Piedimonte Matese / Sparanise – Il protagonista della vicenda è un 49enne originario di Alife ma da molti anni – dopo il matrimonio – residente a Sparanise, nel cuore dell’Agro Caleno. E’ il protagonista, negativo, di una storia di violenze e prepotenze perpetrate a danno delle donne di casa. La prima vittima è la moglie, una 30enne di Sparanise, e per questa ragione lo scorso mese di febbraio Diego Di Matteo venne arrestato dai carabinieri di Sparanise. Un arresto ordinato dal Giudice per le indagini preliminari a seguito di una denuncia presentata dalla moglie di Di Matteo, nella quale raccontava tutte le violenze subite. Il Giudice ordinò l’arresto – con il beneficio dei domiciliari – con l’applicazione del braccialetto elettronico; il 39enne venne condotto a Piedimonte Matese presso la casa della madre. Una convivenza che con il passare dei mesi si è deteriorata sempre più fino alla minacce e maltrattamenti. Così l’anziana madre di Diego – una 70enne – è stata costretta a denunciare tutto ai carabinieri: la donna, disperata, è stata costretta a denunciare i maltrattamenti e le minacce dichiarando anche la indisponibilità ad ospitare ulteriormente il figlio. Il giudice ha deciso di revocare il beneficio dei domiciliari al 39enne disponendo il suo trasferimento nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Un ordine seguito questa mattina dai carabinieri della stazione di Piedimonte Matese.
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