Baia e Latina – Prosegue il lavoro del Laboratorio Civico di Baia e Latina, gruppo di cittadini impegnato nell’analisi di atti amministrativi e documentazione pubblica relativa a infrastrutture e servizi di interesse collettivo che da tempo presentano criticità o risultano ancora incompleti. Dopo gli approfondimenti ancora in corso dedicati ad altri temi di interesse collettivo (crisi idrica e impianto di videosorveglianza comunale), l’attenzione si è ora concentrata anche sulla vicenda della PISCINA COMUNALE, un’opera pubblica dall’importanza sociale esponenziale che da anni rappresenta uno degli argomenti più discussi in paese nonché il tallone d’Achille delle amministrazioni comunali succedutesi negli anni. L’approccio scelto dal Laboratorio Civico si distingue per il metodo di lavoro adottato, basato esclusivamente sulla consultazione degli atti amministrativi. Delibere, determine, bandi, affidamenti, liquidazioni e documenti tecnici vengono analizzati e ricostruiti cronologicamente con l’obiettivo di offrire ai cittadini un quadro il più possibile chiaro e trasparente, per far sì che siano i fatti a parlare ed evitare polemiche campanilistiche.
Per rendere questo lavoro accessibile anche a chi non ha familiarità con la documentazione amministrativa, il Laboratorio ha scelto di pubblicare l’inchiesta in capitoli. Ogni approfondimento affronta uno specifico aspetto della vicenda, consentendo ai cittadini di seguire passo dopo passo la ricostruzione senza dover affrontare un unico elaborato molto lungo. Una modalità che punta a favorire una lettura più semplice, trasparente e facilmente verificabile.
Dai primi cinque capitoli pubblicati emerge una ricostruzione documentale che parte dal 2015, anno in cui viene approvato il progetto esecutivo per il recupero e il completamento della piscina comunale, per un importo complessivo di OLTRE 1,8 MILIONI DI EURO. Seguono la gara d’appalto, l’aggiudicazione dei lavori, i numerosi incarichi tecnici, le consulenze specialistiche, i collaudi, gli stati di avanzamento dei lavori e le successive liquidazioni, fino agli ulteriori interventi eseguiti negli anni successivi.
Nonostante il lungo iter amministrativo e gli ingenti investimenti documentati negli atti consultati, la piscina non risulta ancora fruibile dalla cittadinanza e continua a rappresentare una delle questioni più sentite dalla comunità locale. L’inchiesta non si conclude qui. Il Laboratorio Civico ha già annunciato che proseguirà l’attività di approfondimento per acquisire ulteriore documentazione ufficiale relativa alla piscina comunale e ai successivi lavori di allaccio ai pubblici servizi, con l’obiettivo di ricostruire integralmente la vicenda e fornire ai cittadini ulteriori elementi di conoscenza, con l’auspicio che questo lavoro possa contribuire alla definitiva risoluzione della vicenda e, perché no, all’effettiva apertura e piena funzionalità della struttura.
L’invito rivolto ai cittadini è quello di seguire il lavoro del Laboratorio, consultare direttamente la documentazione pubblicata, contribuire con osservazioni e segnalazioni e partecipare, ciascuno secondo le proprie possibilità, a un percorso di cittadinanza attiva fondato sulla conoscenza degli atti, sulla trasparenza amministrativa e sulla partecipazione consapevole alla vita della comunità.
L’obiettivo dell’inchiesta – sottolinea il Laboratorio Civico – non è alimentare polemiche né formulare giudizi, ma ricostruire, attraverso gli atti pubblici, il percorso amministrativo e tecnico di un’opera che, a distanza di anni dagli investimenti effettuati, non è ancora entrata in funzione. Saranno i documenti e i fatti in essi contenuti a consentire ai cittadini di formarsi una propria opinione.
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