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Pastorano / Pignataro Maggiore – 10mila euro per attestati falsi: in due sotto processo

Pastorano / Pignataro Maggiore – Le somme pagate da ignare vittime si aggiravano fra i 5mila e i 10mila euro, a secondo del titolo da conseguire. L’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere prende le mosse dalle denunce presentate da alcune persone che, dopo aver ricevuto la documentazione attestante il superamento dei percorsi formativi, avrebbero scoperto che quei titoli erano inutili perché privi di qualsiasi validità. Sarà il giudice, ora, a stabilire esattamente le responsabilità dei due imputati. Avrebbero fatto credere a numerosi aspiranti lavoratori di poter ottenere diplomi e certificazioni riconosciuti in cambio di consistenti somme di denaro. E’ questa l’accusa contestata a Raffaele D’Elena, 38 anni, residente a Pastorano, e a Saverio Diana, 48 anni, di Pignataro Maggiore, entrambi rinviati a giudizio dal Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.  D’Elena, gestore di un ente di formazione, avrebbe proposto a diversi candidati la possibilità di conseguire qualifiche professionali spendibili per partecipare a selezioni e concorsi, soprattutto nell’ambito dell’istruzione. Gli aspiranti corsisti sarebbero stati convocati per sostenere prove d’esame organizzate davanti a commissioni che non avrebbero avuto alcun riconoscimento ufficiale. Al termine dell’iter avrebbero ricevuto diplomi, attestati e pergamene, alcune delle quali riportavano riferimenti anche a università straniere.  La successiva verifica sull’autenticità della documentazione avrebbe però fatto emergere presunte irregolarità, inducendo i destinatari dei titoli a rivolgersi all’autorità giudiziaria. Le persone offese si sono costituite parte civile nel procedimento.

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