Caiazzo – Il protagonista della vicenda è un uomo residente a Caiazzo – De Filippo G. – dipendente di una Ditta di trasporto merci. E’ stato costretto, per oltre 20 anni, a caricare e scaricare merci mediamente per 5, 6 volte al giorno, nonché a caricare camion di coloro che tale merce l’acquistavano; operazioni che comportavano notevoli sforzi fisici. Tale attività ha causato nel ricorrente gravi ernie discali multiple cervicali e lombari per cui De Filippo ha chiesto all’Inail il riconoscimento della malattia professionale. Come, purtroppo, sovente avviene in casi simili, sulla base di dubbi accertamenti l’Inail ha rigettato la domanda. Il lavoratore, con l’assistenza dell’avvocato Domenico Carozza, ha chiesto al giudice del lavoro di Santa Maria Capua Vetere di riconoscere la malattia professionale alla luce della nocività delle suddette attività. Il giudice, sentiti i testi ha, sulla base della relazione di un consulente medico legale, riconosciuta la malattia professionale nella misura del danno biologico del 7 per cento, condannando l’Inail a pagare quanto economicamente previsto dalla legge. “Si tratta – ha affermato l’avvocato Carozza – di una vittoria in Tribunale che, uno fra tanti, smentisce i numerosi dinieghi dell’Inail alle domande dei lavoratori”.
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