Cellole – Una bimba sta male, odissea per trovare farmaci e assistenza. Un turista mette a nudo la macchina delle bugie

Cellole – Teoricamente ci sono condizioni precise per ottenere una bandiera blu come, ad esempio, un sistema fognario efficiente e servizi essenziali impeccabile. Cellole non possiede nessun di questi due elementi. C’è infatti il Patano dove ci sono decine e decine di abitazioni abusive senza fogne che scaricano direttamente nel mare; e mancano anche servizi importanti come messo in evidenza da un turista: “Frequento questa zona da oltre 15 anni e ieri sera, da padre, ho vissuto un disagio allucinante. La mia bimba è stata male: ore al telefono, risposte inadeguate dai pronti soccorsi della zona (Sessa Aurunca in primis) e nemmeno una farmacia aperta di turno in tutto il territorio ( una a Mondragone ma solo se stai morendo puoi andare a prendere un farmaco ). Viviamo a Verona da 10 anni e sappiamo bene che la normalità è un’altra. Purtroppo a Cellole le priorità sembrano totalmente capovolte. Si investono tempo e risorse per fare parchi, organizzare feste di paese, sagre e intrattenimento, ma quando si tratta di garantire la salute e la sicurezza dei cittadini c’è il vuoto assoluto. Un pronto soccorso efficiente e una farmacia di turno la sera non sono un lusso, sono il minimo sindacale per un paese civile. Le feste e le apparenze sono bellissime per carità, ma di eventi e parchi giochi non ci si cura. Meno fumo negli occhi e più servizi essenziali”. E’ questo il pensiero di un turista deluso e arrabbiato dopo la brutta avventura vissuta sulla propria pelle e su quella della propria bambina. Insomma oltre al fumo non c’è arrosto, per niente.Ma la speranza è l’ultima a morire, così, si spera che il neo consigliere regionale Iovino posso riuscire a dotare il paese di servizi vermente utili alla cittadinanza e ai turisti.

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