Sessa Aurunca – L’operazione dei Carabinieri del Nucleo Forestale di Sessa Aurunca – guidati dal comandante Di Russo – è scattata nella mattina dello scorso 18 giugno 2026 nei pressi dell’industria Cacem. Ad allertare i carabinieri una segnalazione che indicava la presenza di una grossa colonna di fumo. Giunti sul posto i militari accertavano una combustione di legno trattato tipo pallet e teli in plastica all’interno del piazzale dell’azienda da parte di un dipendente. La combustione stava sprigionando fumi densi e di colore nero e un odore acre e tossico. Grazie alla protezione civile le fiamme sono state domate e l’area e i rifiuti combusti sono posti sotto sequestro. Il responsabile dell’incendio, Maximiliano Zuccheroso, 40enne, dipendente della stessa Cacem, è stato fermato e condotto in caserma per le formalità di rito al termine delle quale è stato tratto in arresto per combustione illecita di rifiuti. L’uomo, difeso dall’avvocato Gianluca Di Matteo, è stato collocato agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che potrebbe svolgersi oggi stesso. L’incendio innescato dall’indagato rappresentava particolare gravità non solo per la ricaduta al suolo e l’immissione in atmosfera di sostanze altamente nocive ma violava anche il decreto della giunta regionale Campania che ha dichiarato lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi vietando ogni tipo di accensione.
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