Sessa Aurunca – Al “Paradiso” sul mare puoi andarci con l’auto: Legambiente denuncia tutto

Sessa Aurunca – Apertura stradello all’interno delle dune e realizzazione parcheggi coperti presumibilmente sul demanio, arriva l’esposto denuncia per interventi abusivi su demanio marittimo e area dunale protetta. E’ la sezione di Legambiente che scrive al sindaco di Sessa Aurunca e ai carabinieri per “… sottoporre alla Vostra urgente attenzione una grave situazione di alterazione ambientale e potenziale illecito che si sta verifi sul litorale di Baia Domizia. Nello specifico, nell’area compresa tra lo stabilimento “Bagno Paradiso” e il “Lido Paradiso”, in corrispondenza del piazzale retrostante l’accesso all’arenile, sono state riscontrate le seguenti atti fortemente impattanti sul delicato ecosistema dunale:
1 apertura stradello tra le dune e come si evince viene usato per parcheggio abusivo alterando l ecosistema dunale
2 parcheggio sul demanio
Nello specifico, si evidenziano le seguenti violazioni:
• Apertura di uno stradello artificiale: sbancamento e spianamento di una porzione di cordone dunale, con conseguente distruzione della macchia mediterranea e della flora protetta.
• Realizzazione di un parcheggio coperto: installazione di una struttura (palificazione, telai in legno/metallo e
relative coperture) adibita alla sosta di veicoli, posizionata interamente o parzialmente sull’area del demanio marittimo.

Tali interventi rischiano di confi gravi violazioni della normativa vigente, tra cui:
• Art. 1161 del Codice della Navigazione (Abusiva occupazione di spazio demaniale).
• D.Lgs. 42/2004 – Codice dei beni culturali e del paesaggio
Opere eseguite in assenza di autorizzazione paesaggisti su aree tutelate per legge, come i territori costieri).
• Art. 44 del D.P.R. 380/2001 (Reati edilizi per interventi in assenza di permesso di costruire).
• Danno ambientale irreversibile a un ecosistema fragile e protetto come quello dunale.
Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritt

CHIEDE
alle Autorità in indirizzo, ciascuna per le proprie competenze:

1. Di disporre un sopralluogo urgente nell’area indicata per verifi la conformità urbanistica, edilizia, demaniale e ambientale delle opere.
2. Di adottare i provvedimenti cautelari di sequestro del cantiere/manufatto e di sospensione dei lavori, al fine di evitare l’aggravamento del danno ambientale.
3. Di ordinare l’immediata demolizione delle opere abusive e il successivo ripristi dello stato dei luoghi, con particolare attenzione alla ricostituzione del profilo dunale.
Si richiede, inoltre, di essere informati ai sensi dell’art. 408 c.p.p., in caso di eventuale richiesta di archiviazione del procedimento penale che trarrà origine dalla presente denuncia.

Nota a cura del Presidente Circolo Legambiente

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