Camigliano – Era venuti in Italia attratto dal sogno di un futuro migliore in una Nazione capace di garantire dignità e guadagni. Invece, era finito emarginato, senza un lavoro, senza risorse per mantenersi, senza una casa. Così viveva in un capanno di periferia con un tetto di plastica con porte e finestre fatiscenti. Niente energia elettrica, niente acqua corrente, nessun servizio igienico.
Proprio nel capanno è stato trovato il corpo senza vita di un uomo dall’apparente età compresa fra i 50 e i 60 anni di probabile origine dell’Est Europa. La sua identità, al momento, non è stata ancora accertata. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Pignataro Maggiore, guidati dal maresciallo Masselli, che hanno avviato le indagini sul caso. Per il medico legale intervenuto sul posto la morte sarebbe stata determinata da un malore, quindi da cause naturali. Tuttavia il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha disposto il sequestro del corpo e il suo trasferimento all’istituto di medicina legale di Caserta per i necessari esami medico legali.
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