Cellole / Sessa Aurunca – L’amore finisce e lei lo accusa di atti persecutori e minacce. Il giudice lo assolve, dopo 3 anni

Cellole / Sessa Aurunca –  I protagonisti della vicenda sono di Sessa Aurunca  e Cellole, paese in cui sono avvenuti i fatti.  Il procedimento penale era stato avviato nel 2024 a seguito della denuncia presentata dalla ex fidanzata dell’imputato, A.R., di Sessa Aurunca, con contestazione del reato di atti persecutori. Successivamente venivano mosse ulteriori accuse relative a presunte minacce e frasi offensive che sarebbero state rivolte alla donna.
La vicenda si inseriva in un contesto familiare particolarmente delicato. Dopo la nascita del bambino e la cessazione della relazione sentimentale tra i genitori, il padre aveva da un momento all’altro perso la possibilità di mantenere rapporti normali e continuativi con il figlio. Proprio a seguito della denuncia e del procedimento penale instaurato nei suoi confronti, gli incontri con il minore sono stati per lungo tempo limitati e regolamentati attraverso l’intervento dei servizi sociali.
Per circa tre anni l’imputato ha affrontato il processo sostenendo la propria estraneità ai fatti contestati e ribadendo che i contatti intercorsi con la madre del bambino erano motivati esclusivamente dal desiderio di avere notizie del figlio e di esercitare il proprio ruolo genitoriale. All’esito del dibattimento, il Tribunale ha accolto la tesi difensiva pronunciando sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste, escludendo quindi la configurabilità delle condotte contestate.
La vicenda assume particolare rilievo anche alla luce delle conseguenze che l’accusa aveva prodotto sulla vita personale e familiare dell’imputato, il quale per anni ha dovuto affrontare un procedimento penale e vedere fortemente limitato il rapporto con il proprio figlio, per poi essere definitivamente assolto con la formula più ampia prevista dall’ordinamento. L’imputato è stato difeso dall’Avv. Renato Luigi De Spirito.

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