Michele Caporaso

Sant’Angelo D’Alife – Allarme acqua contaminata, un problema cronico. Caporaso e la polvere sotto al tappeto

Sant’Angelo d’Alife – La mattina del 15 giugno i cittadini si sono svegliati con un problema ormai cronico: la non potabilità dell’acqua. Con un’ordinanza sindacale a firma del sindaco Michele Caporaso si vieta l’uso potabile. La causa è sempre la stessa: il riscontro di batteri coliformi nelle analisi superiore ai limiti consentiti dalla normativa.
L’atto è stato pubblicato, come da norma, sull’albo pretorio online del Comune. Tutto qui. Nessun avviso sui canali istituzionali, nessun messaggio, nessuna affissione nei punti più frequentati del paese. Molti l’hanno scoperto a posteriori, quando l’acqua era già stata usata solo grazie a qualche cittadino sveglio che se n’era accorto.
Il problema non è nuovo. Già in passato Sant’Angelo d’Alife ha dovuto fare i conti con ordinanze simili per la qualità dell’acqua, sempre risolte in emergenza e mai affrontate con interventi strutturali.
La cittadinanza auspica che questa volta, oltre al divieto, arrivi anche un piano chiaro e tempi certi per la risoluzione definitiva. E soprattutto che l’informazione ai cittadini non resti un adempimento burocratico, ma diventi una priorità. Quando si parla di salute pubblica, avvisare solo sull’albo non può bastare di certo.

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