Falciano del Massico / Mondragone – I fedeli piangono Don Emilio Fusco: il sacerdote degli ultimi è tornato alla Casa del Padre

Falciano del Massico / Mondragone (di Danilo Pettenò) – C’è un silenzio particolare che accompagna la scomparsa di chi ha saputo lasciare un segno profondo nella vita di una comunità. È il silenzio della gratitudine, della memoria e della preghiera. Con la morte di Don Emilio Fusco, parroco emerito della Parrocchia di San Giustino Martire in Mondragone e per lunghi anni guida spirituale della Parrocchia di San Pietro Apostolo in Falciano del Massico, la Chiesa locale perde un sacerdote esemplare, ma soprattutto un uomo che ha dedicato ogni energia al servizio di Dio e del prossimo.
Per decenni Don Emilio ha accompagnato generazioni di fedeli con la forza della sua fede e con una straordinaria capacità di trasformare il Vangelo in opere concrete. Era un uomo dal carattere forte e deciso, talvolta impetuoso, ma animato da una bontà autentica e profonda. Dietro modi schietti e determinati si celava infatti un cuore generoso, sempre pronto ad accogliere, aiutare e condividere il peso delle difficoltà altrui.
La sua vita sacerdotale è stata una testimonianza continua di carità operosa. Tra le opere che maggiormente raccontano il suo spirito resta la Casa per disabili, progetto al quale dedicò tempo, energie e passione. Non fu soltanto un edificio, ma un luogo di speranza e dignità per tante persone fragili e per le loro famiglie. In quella struttura si riflette ancora oggi la sua visione di una Chiesa vicina agli ultimi, capace di rispondere concretamente ai bisogni delle persone.
Profondamente convinto del valore della famiglia e della comunità, Don Emilio sostenne con convinzione la nascita del Club Insieme, un’iniziativa pensata per favorire l’incontro, la condivisione e la crescita delle famiglie del territorio. Non si limitò a incoraggiarla: arrivò persino a sostenere personalmente le spese per la sede, certo che ogni luogo di aggregazione sana rappresentasse un investimento sul futuro della comunità.
Un’attenzione particolare era riservata ai giovani. In anni in cui parlare il linguaggio delle nuove generazioni non era affatto scontato, Don Emilio ebbe il coraggio di sperimentare percorsi innovativi. Organizzò momenti di incontro e perfino serate in discoteca, dove al divertimento si affiancava la preghiera e la riflessione. Era convinto che la Chiesa dovesse andare incontro ai ragazzi, ascoltarli e accompagnarli senza giudicarli. Con la stessa passione sostenne la nascita dell’oratorio, facendosi spesso carico personalmente delle spese pur di garantire ai giovani un luogo sicuro dove crescere nell’amicizia, nei valori e nella fede.
Instancabile anche nell’aiuto ai più poveri, si rivolgeva direttamente ai produttori ortofrutticoli del territorio per raccogliere generi alimentari da distribuire alle famiglie in difficoltà. Non aveva paura di chiedere quando si trattava di fare del bene. Ciò che riceveva diventava immediatamente sostegno concreto per chi viveva situazioni di disagio, trasformandosi in un gesto di solidarietà, conforto e speranza.
Per questo oggi Falciano del Massico, Mondragone e l’intera comunità diocesana non piangono soltanto un sacerdote, ma un autentico padre spirituale. Un uomo che ha saputo costruire ponti, creare opportunità, sostenere i più deboli e testimoniare con la vita il messaggio evangelico.
Restano il ricordo della sua voce, del suo passo deciso, della sua instancabile operosità e delle sue mani sempre tese verso chi aveva bisogno. Restano le opere che ha realizzato, le famiglie che ha sostenuto, i giovani che ha guidato, gli anziani che ha confortato e i poveri che ha amato.
Don Emilio Fusco è tornato alla Casa del Padre. Per quanti desiderano rendergli omaggio e unirsi nella preghiera, la camera ardente è stata allestita presso il salone parrocchiale della Parrocchia di San Michele Arcangelo. Le esequie saranno celebrate martedì 16 giugno alle ore 17.00 nella Basilica Minore di Santa Maria Incaldana.
Nel dolore di queste ore risuonano con particolare forza le parole della Sacra Scrittura: «Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio e nessun tormento le toccherà. La loro speranza è piena di immortalità» (Sapienza 3,1-4).
Alla famiglia, ai confratelli sacerdoti e all’intera comunità diocesana giungano sentimenti di profondo cordoglio. A Don Emilio va l’ultimo, commosso grazie per una vita spesa interamente al servizio degli altri. Il bene che ha seminato continuerà a vivere nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e amato.

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