Vairano Patenora – La tecnica di spaccio ormai appare consolidata: un “boss” (così come lo chiamano i pusher da lui gestiti) consegna le dosi già pronte agli spacciatori, li conduce in zone isolate lasciandoli lì per il tempo necessario per vendere lo stupefacente e incassare il corrispettivo. Qui gli spacciatori contattano i clienti indicando loro la posizione da raggiungere (posizione che cambia di giorno in giorno). A fine giornata il boss passa a prelevare gli spacciatori per riportarli a casa. La tecnica offre diversi vantaggi: lontananza da occhi indiscreti, facilità di fuga nella vegetazione in caso di arrivo delle forze dell’ordine, difficoltà per gli investigatori di risalire al “boss”. Ieri, però, qualcosa è andato storto grazie al tempismo e all’azione coordinata messa in campo dai militari delle Fiamme Gialle della tenenza di Piedimonte Matese, guidati dal comandante Cirelli. Il blitz è scattato dopo un’attività di indagini e pedinamenti, nella periferia del comune di Vairano Patenora, lungo una stradina sterrata, non lontano da una zona boscata. Alla vista dei militari gli assuntori si sono dati alla fuga facendo perdere ogni traccia; anche lo spacciatore ha tentato di dileguarsi nella vegetazione, un tentativo vanificato dai finanziari che sono riusciti a bloccarlo. La perquisizione ha permesso di scoprire nelle tasche del fermato diverse topologie di stupefacenti (fra cui cocaina, crack e hashish) per un totale di 200 grammi, suddiviso in oltre 200 dosi. Al termine delle formalità di rito l’indagato, un 25enne residente a Caianello, immigrato proveniente dall’Albania, è stato tratto in arresto e trasferito in carcere. La sua difesa è affidata all’avvocato Amedeo Cirenza di Napoli.
foto di repertorio
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