Cellole – Anche la scorsa domenica, come ogni altro fine settimana, numerosi turisti bagnanti hanno potuto archeggiare le loro auto sulle preziose dune della zona; dune preziose dal punto di vista ambientale ma odiate da alcuni gestori dei lidi che trovano nelle stesse dune solo un ostacolo allo sviluppo economico. Dune che, purtroppo, ogni anno di “restringono” un po’ come quegli abiti lavati in modo errato. L’unica voce di protesta è quella dell’associazione Ambientalista “Big Brother Ambiente” che attraverso la propria pagina social denuncia: “… ci segnalano il solito parcheggio a dir poco selvaggio, hanno parcheggiato sulle dune e bloccato l’unico vialetto percorribile da carrozzine e passeggini… Ovviamente ci chiedono dove sono i controlli?…. Cosa vi dobbiamo rispondere?”.
Il dubbio maggiore è proprio legato all’assenza di controllo da parte dei caschi bianchi del paese, controlli che invece avvengono in modo capillare e costante in tante altre parti della città. Come mai?
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