Cellole – Con una lettera aperta il neo consigliere comunale Roberto Martone – della lista Terzo Polo – chiede un incontro al governatore della Campania, Fico.
Il documento:
“Le scrivo in veste di neoeletto Consigliere Comunale di Cellole per sottoporre alla Sua attenzione i gravi fatti che hanno caratterizzato l’ultima tornata elettorale sul nostro territorio . La mia elezione rappresenta un risultato per molti versi storico, ottenuto in condizioni di palese asimmetria politica e malgrado i tentativi di boicottaggio orchestrati, paradossalmente, proprio da un esponente della Sua maggioranza in Consiglio Regionale: il Consigliere Giovanni lovino.
Sotto il profilo personale, sento il dovere di premettere che il mio percorso politico affonda le radici nella militanza della prima ora all’interno del Movimento 5 Stelle, fin dai tempi del “Vaffa-Day”, un impegno che ho sostenuto con coerenza fino alla nota vicenda dell’esclusione di Nello Nazaria.
Quell’impronta civica, fondata sulla trasparenza, sull’etica pubblica e sul rifiuto delle vecchie logiche spartitorie, è rimasta la mia stella polare e guida tuttora la mia azione sul territorio. Oggi siedo nei banchi dell’assise comunale in rappresentanza del “Terzo Polo per Cellole”, una lista civica nata dal basso che, pur schierando solo due candidati locali, è riuscita a conquistare un seggio fondamentale. Questa vittoria assume i contorni di una vera impresa democratica se rapportata alle manovre opache messe in campo dal Consigliere lovino.
Il Consigliere regionale ha infatti promosso e sostenuto, dietro le quinte, la formazione di ben due liste di opposizione “satellite”. Un’operazione di puro disturbo elettorale, scientificamente studiata non per proporre un’alternativa amministrativa, ma per frammentare il voto e neutralizzare sul nascere chi -come il nostro gruppo -intendeva esercitare un ruolo di minoranza rigoroso, trasparente e slegato dai consueti accordi di palazzo. Considero un paradosso politico inaccettabile che un rappresentante delle istituzioni regionali, eletto sotto simboli che fanno del rinnovamento e della trasparenza il proprio vessillo, utilizzi vecchi stratagemmi di ingegneria elettorale per asfissiare e manipolare la libera rappresentanza democratica locale.
Esistono ulteriori dettagli e dinamiche di rilievo che meritano di essere approfonditi nelle sedi opportune. Per questa ragione, Le chiedo formalmente di volermi accordare un’udienza presso l’Ente da Lei presieduto. Confidando nella Sua sensibilità istituzionale e nella Sua attenzione verso le dinamiche democratiche e amministrative dei territori, resto in attesa di un cortese riscontro e colgo l’occasione per porgerLe i miei più deferenti saluti.
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