Conca della Campania / Tora e Piccilli – Eredità contesa, zio lascia tutto al nipote. Gli altri parenti denunciano ma il giudice archivia: ecco le ragioni

Conca della Campania / Tora e Piccilli – I fatti coinvolgono persone e famiglie residenti fra Conca della Campania e Tora e Piccilli, tutto parte dopo la morte di un anziano e quindi all’apertura del testamento con il quale lascia ogni cosa ad un suo nipote che lo aveva assistito negli ultimi mesi di vita. La sorella del defunto, la nipote dello stesso e la cognata impugnano il testamento ritenendo che l’erede universale abbia raggirato l’anziano facendogli sottoscrivere il testamento quando era incapace di intendere e volere. Scatta la denuncia che porta la vicenda davanti al giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere dove l’imputato, assistito dall’avvocato Gabriele Gallo, è riuscito a dimostrare la validità del testamento sottoscritto, fra le altre cose, davanti ad un notaio e due testimoni. Anche le cartelle cliniche dell’uomo – che all’epoca dei fatti si trovava ricoverato in una struttura sanitaria della zona – confermano che all’epoca della sottoscrizione del testamento l’anziano era nelle piene capacità mentali e cognitive. Tutte ragioni che hanno indotto il giudice ad archiviare il procedimento per non aver riscontrato alcun profilo di irregolarità.
Le ragioni del giudice:
Valentino era ricoverato presso la Casa di Cura “Clinica Villa Giovanna” fino al momento del decesso avvenuto in data 26. Dicembre 2018. Dall’esame della documentazione medica acquisita agli atti emerge che l’uomo risultava vigile ed orientato nello spazio e nel tempo. Gli operatori della struttura ospitante escussi dai Carabinieri della Stazione di Marzano Appio, riferivano di ricordare che il paziente era vigile, si esprimeva correttamente ed interagiva con il personale della struttura. Una infermiera, aggiungeva di rammentare che l’anziano sebbene fosse molto riservato, le aveva riferito di essere rammaricato dal comportamento della sorella e dei suoi figli perché pur avendogli promesso una quotidiana assistenza, non avevano poi mantenuto l’impegno, per cui aveva deciso di lasciare i suoi beni al nipote Paolo.

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