CASTEL VOLTURNO – Il “Pineta Grande” chiude il pronto soccorso, interviene la UGL Caserta 

CASTEL VOLTURNO / CASERTA  – ”Vi­ci­nan­za , solidarietà ai tanti medici, infermieri e residenti del ter­ri­to­rio ecomuni adiacenti. Ancora una volta questi territori vengono discriminati e martoriati per delle scelte e gestioni assurde . Non sappiano se questa scelta e decisione venga definitivamente applicata ma sicuramente là si può attribuire ­alle tante inadempienze tecniche, strutturali e burocratiche degli ultimi Anni . Certo che queste scelte avranno ripercussioni fortissime sul territorio di Castelvolturno e comuni adiacenti oltre a mettere a rischio gli stipendi di oltre mille dipendenti, una spie­ga­zio­ne per questa scelta ineccepibile ci deve essere data soprattutto per la dignità delle persone . Un ter­ri­to­rio che dede rinunciare ad un eccellenza di pronti soccorso in una zona turistica avrà sicurante ripercussioni sulla sua e­co­no­mia che va a ledere i tanti i la­vo­ra­to­ri, tu­ri­sti, e in­te­ri nu­clei fa­mi­lia­ri dei comuni interessati . C’è molta rabbia e indignazione è quan­to ester­na il Se­gre­ta­rio territoriale Pro­vin­cia­le del­l’U­gl Caserta, “Antonio Maturo “ per il qua­le, “la gestione , le scelte e azioni del genere dovrebbero essere perseguite con forza , capire di chi sono le responsabilità ma soprattutto essere evitate poiché sono un danno gravissimo per il territorio.”­ la UGL Caserta espri­me so­li­da­rie­tà al territorio di Castelvolturno (CE) e comuni adiacenti , alle per­so­ne e tanti lavoratori che sono coinvolti poiché si può solo immaginare quello che si prospetta per il futuro di questi territorio , la chiusura di un pronto soccorso non è semplicemente un disservizio, ma è un fallimento del sistema sanitario messo in atto dalla regione Campania negli ultimi 10 anni purtroppo sarà un vero e proprio disastro sociale e sanitario. Bisogna ricordare alle istituzioni locali e regionali che parliamo dell’unica struttura munita di pronto soccorso su un intero litorale marittimo che sta cercando negli ultimi anni di ritornare competitivo , parliamo di un presidio di totale importanza che accoglie circa vitale che ogni anno accoglie oltre 70 mila persone . Credo che bisogna farsi le domande giuste e chiedere con tavoli giusti come si è potuti arrivare a pensare una cosa del genere. Mancando di rispetto a 70 mila persone .
Senza contare il dramma per l’indotto industriale , sanitario e annessi per circa circa 1.000 lavoratori della struttura e attività annesse . E’ tempo di al­za­re il li­vel­lo del­l’im­pe­gno e del­la collaborazione tra istituzione, organizzazioni e territori Le Istituzioni devono intervenire subito, prima che sia troppo tardi, prima che la politica debba piangere un ‘altro scempio sul nostro territorio. Conclude “ Maturo “
Urge un piano massiccio di intervento , bisogna immediatamente convocare un tavolo In regione con tutti gli attori per trovare la soluzione migliore e sbloccare la vertenza in corso per i tanti lavoratori.

Nota a cura della UGL Caserta

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