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Sant’Angelo d’Alife – Titoli falsi per entrare a scuola: 22 indagati. C’è anche una matesina

Sant’Angelo d’Alife – Fra le persone finite nell’inchiesta sui falsi attestati utilizzati per scalare le graduatorie ed essere assunti nella scuola, c’è anche una donna residente a Sant’Angelo d’Alife, piccolo centro collocato lungo i pendii del Matese. Si tratta di Michela Pocino, 34enne.
E’ finita nella rete della Procura della Repubblica che coinvolge altre 22 persone; per loro Il pubblico ministero Ambrogio Cassiani ha chiuso le indagini preliminari ed ora si prepara a chiedere il rinvio a giudizio.  Sono accusati a vario titolo di truffa e falso. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nel presentare la domanda di inserimento nelle graduatorie di Terza Fascia del personale Ata avrebbero riportato titoli mai conseguiti o periodi di servizio in istituti paritari che non sarebbero stati effettivamente svolti. Gli indagati sono anche accusati di aver percepito nel triennio preso in esame, le somme relative alla retribuzione (in alcuni casi anche superiori a 100mila euro) a danno dello Stato.

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