PIGNATARO MAGGIORE – “Ti amo ti” sulle schede, 121 voti nulli raccontano il disagio verso la politica vera

PIGNATARO MAGGIORE – A Pignataro Maggiore anche una lista inesistente è entrata nella cronaca delle elezioni amministrative. Non nei risultati ufficiali, perché quei voti sono schede nulle, ma nel dato politico e sociale della consultazione. Ben 121 elettori hanno scritto sulla scheda “Ti amo ti”, la formula ironica con cui Pina Veltre, da anni, compare sui social come finta alternativa alla politica reale. Non una candidatura, non una lista, non un progetto amministrativo. E proprio per questo il dato pesa: centoventuno cittadini sono andati al seggio e hanno scelto di non scegliere, trasformando la scheda elettorale in un messaggio di protesta. Il fenomeno non va gonfiato oltre misura, ma nemmeno archiviato come folklore. In un’elezione comunale, dove il voto è spesso personale, familiare, diretto, 121 schede annullate con lo stesso riferimento sono un segnale chiaro. Dicono che una parte dell’elettorato non si è riconosciuta nell’offerta politica in campo e ha preferito affidarsi a una battuta diventata linguaggio comune. Pina Veltre ha ringraziato pubblicamente i cittadini, scrivendo: “Cittadini di Pignataro Maggiore vi ringrazio di cuore per i 121 voti con affetto che mi avete dato, anche se erano voti di protesta io vi ringrazio. Sempre lista TI AMO TI”. La frase fotografa il punto: quei voti erano protesta, non consenso elettorale. Ma la protesta, quando arriva dentro l’urna, non è più solo una battuta da social. È un gesto politico anche quando nasce fuori dalla politica. “Ti amo ti” non ha perso e non ha vinto, perché non correva. Però ha ottenuto una cosa che molte campagne vere faticano a ottenere: essere ricordata. E questo, per la politica locale, dovrebbe bastare a far suonare qualche campanello.

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