Piedimonte Matese – La domanda principale è: chi pagherà? Quanto costerà alla collettività questo giochetto di forza?
Ci eravamo già occupati di questa rampa di collegamento, tra due arterie viarie che l’Amministrazione di Piedimonte – guidata dal sindaco Vittorio Civitillo – vuole realizzare, attraversando un comparto edilizio posto su due livelli stradali diversi e con una viabilità interna realizzata esclusivamente per servire i residenti, quindi inadeguata ai grandi flussi automobilistici.
E infatti, alcuni residenti avevano presentato ricorso al Tar Campania già nel 2023, ottenendo ragione e bloccando il progetto, che allora era solo sulla carta.
Poi, nel giugno dello scorso anno, nonostante la sentenza, i lavori iniziavano lo stesso, con la demolizione di un muro avente anche un certo pregio storico, ma nel giro di due giorni venivano di nuovo fermati dal Tar, adito ancora dai residenti, rinviando la trattazione di merito al luglio di quest’anno.
Ma qualche giorno fa, la telenovela presentava un’altra puntata: una ruspa riprendeva i lavori, sulla base di una nuova procedura dell’Amministrazione, che incurante delle pronunce del Tribunale riproponeva lo stesso progetto, cambiando solo da ditta incaricata di realizzare l’opera.
Tempo due giorni e il Tar, in data 22 maggio, ferma, ovviamente, i lavori essendosi già pronunciato sull’argomento e di nuovo, ora, c’è un cantiere avviato e sospeso, nel pieno centro di un complesso edilizio con decine di abitazioni private.
Dunque, bisognerà integrare il vecchio detto latino, trovando una definizione per chi RIPERSEVERA nell’errore!
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