CASERTA – La medicina vascolare vive un periodo di profonda innovazione coadiuvata dai continui stimoli tecnologici dal continuo perfezionamento di procedure e dalla continua messa a punto di nuove metodiche. Le malattie vascolari rappresentano ancora e rappresenteranno, forse, sempre la prima causa di morte nel mondo. La prevenzione cardiovascolare è considerata l’arma più importante per mantenere cuore e vasi in salute e per contrastare l’insorgenza e la progressione di disturbi cardiovascolari, in particolare quelli di origine aterosclerotica, considerati i più diffusi e correlati con l’avanzare dell’età. Sebbene il rischio di malattie cardiovascolari aumenti con l’età, tuttavia, i problemi di salute non sono una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento; l’età avanzata, infatti, non è necessariamente una precondizione di malattia. La vita frenetica odierna e la bassa percezione del rischio ci portano, talvolta, a sottovalutare i segnali d’allarme che il nostro corpo lancia. Per questo è necessario ribadire l’importanza dell’identificazione dei propri fattori di rischio cardiovascolari per poter impostare una serie di comportamenti virtuosi con alla base uno stile di vita sano ed equilibrato (movimento, corretta alimentazione etc.) e con esami e controlli utili per intercettare eventuali malattie in fase precoce. La vastità della patologia e le implicazioni sociali comportano un approccio multidisciplinare, con l’azione sinergica di diversi Medici Specialisti, Fisioterapisti e Infermieri. Fondamentale e indispensabile il coinvolgimento del Medico di Medicina Generale, che spesso ha il primo contatto con il paziente. Attraverso questo confronto tra vari specialisti, il Convegno ha l’obiettivo di mettere in pratica in maniera appropriata tutte le conoscenze che abbiamo disponibili nel campo scientifico, della diagnosi precoce, della prevenzione e della terapia delle patologie Angiologiche (Vascolari). Troppo spesso i pazienti arrivano all’osservazione clinica quando la patologia è già in fase avanzata. Oggi è possibile individuare precocemente molte problematiche, intervenendo tempestivamente e migliorando concretamente la qualità della vita delle persone. La prevenzione, insieme all’informazione e alla corretta educazione sanitaria, rappresenta oggi la vera sfida della medicina moderna. Verranno affrontati vari argomenti, quali le difficoltà nella diagnosi di patologie estremamente variabili, che spesso risultano difficili da inquadrare, le difficoltà che si incontrano nella scelta della strategia terapeutica e nella corretta selezione del tipo di metodica da applicare nel singolo caso, le complicanze che possono insorgere nei trattamenti, le novità terapeutiche e infine, come gestire casi particolarmente difficili. Ogni argomento verrà discusso da un panel di esperti, assieme all’auditorio. Guideranno i lavori, il Presidente del Congresso, dott. Emilio Scalzone, responsabile Campano del SUMAI e il dott. Walter M. Pacelli, Presidente Campano della Società Italiana di Flebologia Clinica Sperimentale (SIFCS) e responsabile scientifico del Congresso.
Dott. Walter M. Pacelli
“È sempre il momento giusto per fare quello che è giusto”
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