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Marzano Appio – Trasformare i borghi in laboratori innovativi per rilanciare economia  e contrastare lo spopolamento: 9 comuni firmano protocollo d’intesa

MARZANO APPIO – Trasformare i piccoli borghi del Mezzogiorno in veri e propri laboratori di innovazione per fermare lo spopolamento e rilanciare l’economia locale. È questo il cuore del cruciale convegno sullo “Sviluppo Strategico Aree Interne” ospitato dal sindaco Andrea Terranova, un appuntamento che ha sancito l’ingresso ufficiale del comune casertano in Svimar (Associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno), guidata dal presidente Giacomo Rosa. L’evento è stato organizzato in stretta collaborazione con la Federazione delle Associazioni del Sud presieduta da Antonio De Pandis, riconosciuto come il vero e proprio motore dell’incontro. Durante l’iniziativa, moderata dalla Dottoressa e consigliere comunale Noemi Fera, è stato siglato il “Documento di Marzano Appio”, un manifesto programmatico in 10 punti che sarà consegnato all’intergruppo parlamentare aree deboli e isole minori, rappresentato dall’On. Alessandro Caramiello, con l’obiettivo di trasformarlo in una proposta di legge nazionale. I sindaci del territorio, tra cui i primi cittadini di Marzano Appio, Riardo, Roccaromana, Conca della Campania, Tora e Piccilli, Mignano Monte Lungo, Roccamonfina, Eboli e Isernia, hanno fatto fronte comune per chiedere il potenziamento dei servizi essenziali. Al centro del dibattito politico è emersa la forte preoccupazione per il progetto di Autonomia Differenziata, che rischia di sottrarre risorse fiscali al Sud allargando il divario con il Nord, oltre al grido d’allarme del sindaco di Conca della Campania, il quale ha ricordato che per fermare l’esodo giovanile serve creare lavoro dignitoso, superando l’incapacità dei singoli piccoli comuni di attrarre insediamenti produttivi da soli.
Il tavolo ha espresso profonda solidarietà a Piero Castrataro, sindaco di Isernia, simbolo della battaglia contro lo smantellamento della sanità pubblica in una provincia che oggi è l’unica in Italia senza un punto nascita. I relatori hanno denunciato anche la disparità del Fondo Sanitario Nazionale che penalizza la Campania, proponendo come risposta immediata i protocolli d’intesa promossi da Svimar per la telemedicina. Sul fronte dell’istruzione, si punta a sollecitare le Regioni per una legge che mantenga aperti i plessi scolastici nei comuni montani anche con un solo alunno, pur di non far morire i paesi.
Il piano d’azione rifiuta l’assistenzialismo e scommette su una svolta economica e digitale. Tra le proposte spiccano la detassazione totale per artigiani e commercianti nei piccoli borghi, l’uso di fondi europei per offrire case a canoni simbolici alle giovani coppie, il potenziamento della fibra ottica e il ripristino delle linee ferroviarie dismesse per garantire le connessioni. Grandi opportunità arrivano anche dalla transizione ecologica, con l’idea di sfruttare eolico e fotovoltaico per creare Comunità Energetiche Rinnovabili a vantaggio dei cittadini, e dalla valorizzazione dei parchi naturali come volani turistici e non come vincoli burocratici.
Al rilancio economico hanno contribuito Coldiretti Caserta Giuseppe Miselli  e il dottor Angelo Zoppo della Cooperativa “Nuovi Orizzonti” e diverse realtà zootecniche locali. A tal proposito, si precisa la partecipazione attiva e il contributo dell’azienda agricola Fattoria Capometa di Renato Siervo,simbolo del ritorno alla qualità e alla valorizzazione del territorio.
Per garantire che il Manifesto non resti solo sulla carta, il CIRPS (Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile), che raggruppa 25 atenei e 200 docenti ed è stato rappresentato dal prof. Stefano Corsetti, applicherà il metodo scientifico della System Dynamics. Il centro offrirà gratuitamente ai comuni studi di fattibilità e progettazione per coordinare in modo sinergico trasporti, artigianato e formazione, prendendo come modello il successo del progetto integrato “Grande Sepino”. Da Marzano Appio parte un segnale chiaro a tutto il Mezzogiorno: il futuro delle aree interne passa da una progettazione sostenibile, concreta e condivisa. (nota a cura dell’amministrazione comunale)

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