Pignataro Maggiore – Piazza Umberto I ha ospitato il primo comizio elettorale della lista civica “Vivere Pignataro”, guidata dal candidato sindaco Cesare Cuccaro. Un appuntamento che ha segnato l’avvio ufficiale della fase pubblica della campagna elettorale in vista del voto del 24 e 25 maggio, con interventi dei candidati e diversi riferimenti alle vicende politiche che hanno portato alla caduta dell’amministrazione Palumbo.
Dal palco è arrivato innanzitutto un messaggio di distinzione tra avversari politici e nemici personali. Cuccaro ha rivolto un augurio al candidato avversario Vincenzo Romagnuolo, ribadendo però la volontà di rappresentare una proposta alternativa fondata, a suo dire, su indipendenza e stabilità amministrativa. Più volte è stato richiamato il concetto di “Pignataro come bene comune”, con l’invito a superare divisioni e contrapposizioni personali. La lista è stata presentata come un progetto nato circa due anni fa, formato in gran parte da candidati alla prima esperienza politica. Cuccaro ha insistito sul rifiuto di accordi con gruppi che, secondo la ricostruzione proposta dal palco, avrebbero influenzato la politica locale negli ultimi decenni. Più diretto il passaggio sulla sfiducia che ha interrotto anticipatamente la precedente esperienza amministrativa: secondo gli interventi, sarebbe maturata “nel chiuso di una stanza” per questioni legate agli assessorati. Da qui l’annuncio della volontà di mostrare ai cittadini “documenti e carte” sulle dinamiche che portarono alla crisi politica.
Nel corso della serata sono stati affrontati diversi temi programmatici. Centrale il lavoro, con riferimenti alla crisi occupazionale della ex NuRoll e la promessa di incentivi per nuove attività commerciali e assunzioni. Più volte è stato rilanciato il tema del “comprare locale” e del rilancio del centro storico attraverso agevolazioni per i locali sfitti e iniziative estive.
Ampio spazio anche alla sicurezza urbana, con proposte sul potenziamento del pattugliamento della polizia locale, videosorveglianza e manutenzione delle aree verdi e dei parchi per bambini. Sul fronte scuola, la lista propone aperture pomeridiane degli istituti per attività sportive, culturali e associative, oltre a percorsi protetti casa-scuola, nuova mensa e completamento dell’asilo comunale.
Non è mancato il passaggio sull’ambiente e sulla questione dell’impianto di biometano a Cauciano. Dal palco è stata ribadita l’opposizione a nuovi impianti considerati incompatibili con il territorio, pur sostenendo che il progetto contestato non sarebbe “nocivo” ma collocato in un’area ritenuta sbagliata. Un tema che continua a dividere il dibattito politico locale.
Tra le proposte più discusse anche quella definita “forfettone TARI”: una tariffa simbolica per consentire ai figli di mantenere attive le utenze nelle abitazioni dei genitori senza costi elevati, con l’obiettivo dichiarato di contrastare lo spopolamento e incentivare il ritorno delle giovani coppie. La misura, però, dovrà confrontarsi con aspetti normativi e fiscali non secondari.
Durante gli interventi sono stati ricordati alcuni progetti avviati negli ultimi mesi di amministrazione, tra cui la nuova mensa scolastica, i lavori all’asilo unico comunale, il teatro comunale e la manutenzione del campo sportivo di via D’Oro. Citato anche il “Giardino delle Zucche”, indicato come esempio di iniziativa privata capace di attirare migliaia di visitatori sul territorio.
La serata si è chiusa con un appello alla partecipazione e con l’invito a scegliere, nelle parole dei candidati, “una Pignataro dove si resta per scelta”.
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