Piedimonte Matese – “Io so’ io… e voi non siete un cazzo!” è la mitica frase ripetuta dal leggendario Alberto Sordi nel film “Il Marchese Del Grillo”. E questo sembra aver pensato la stragrande maggioranza dei cittadini di Piedimonte Matese quando hanno visto lo sfregio fatto nella storica piazza Gaetani dalla quale sono stati estirpati tutti i lecci. Un simbolo, appunto, che ora non c’è più. Un tempo i nobili, quelli autentici, piantumavano lecci (basta vedere la Reggia di Caserta) perché ritenute piante ornamentali di pregevole fattura. Oggi, invece, vengono estirpati. Probabilmente il segno del tempo e di una “nobiltà” che sta cambiando.
Il consigliere di opposizione, Costantino Leuci, si è fatto interprete di questo malcontento popolare:
“Dopo il blitz di ieri, che in una mattinata, senza alcun preavviso, ha cancellato l’immagine e la bellezza di una piazza storica di Piedimonte Matese, trasformandola in uno spazio anonimo e spoglio, abbiamo rivolto un’interrogazione al Responsabile del Settore Lavori pubblici del comune.
Gli abbiamo chiesto di visionare il progetto di rifacimento di Piazza Gaetani, che forse i cittadini avrebbero meritato di conoscere prima che venisse irrimediabilmente devastata.
Gli abbiamo anche chiesto quale sia l’autorizzazione paesaggistica a base del progetto, dal momento che l’unica che ci risulta è la n. 40 del 15/11/2023 e però la Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio aveva chiesto al comune di ritirarla, con nota del 29/11/2023. Invece, dopo due anni e mezzo di silenzio, senza alcun confronto né informazione, si è proceduto con il consueto atteggiamento da padrone. D’altra parte, nella stessa nota della Soprintendenza si concludeva, testualmente: “, , , ‘ , ‘ ̀ ‘ , ℎ , ℎ , , ‘ ”. Non si poteva dirlo meglio… a meno che non si vogliano ricordare le parole chiare e dirette del Marchese del Grillo!”
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