Il Napoli è una squadra spaesata, senza carattere, scollegata dal suo allenatore, è evidente che non c’è più sintonia fra tecnico e giocatori. De Laurentis deve riprendere in mano la situazione, ritornare al timone, dettare bene le regole e gli obiettivi.
Nelle ultime 5 partite il Napoli ha fatto appena 5 punti (su 15 disponibili)
Il Bologna non segnava da 4 partite ma a Napoli ha fatto tre reti;
Il Napoli non perdeva al San Paolo da 27 gare; ora ha perso due partite consecutive: prima la Lazio, ora il Bologna (squadre sicuramente modeste).
In poche gare questo Napoli ha buttato via 10 punti di vantaggio sulla Juve. Il vantaggio sulle altre concorrenti per la qualificazione in Champions si è ridotto al lumicino.
Il Napoli, a due partite dalla fine del campionato, ha fatto appena 54 reti mentre ne ha subite 36. Numeri da bassa classifica, altro che scudetto.
Un disastro, insomma. E c’è un unico responsabile: Antonio Conte.
E’ incapace di dare un gioco degno di tale nome a questa squadra. Per capire il concetto basta fare il paragone con il lavoro fatto da Spalletti alla Juve, è arrivato alla guida di una squadra spenta e in pochi mesi ha trasformato tutto, facendo giocare in modo meraviglioso una squadra mediocre. Ma la vera differenza fra Spalletti e Conte sta tutta nell’assunzione di responsabilità: Conte, a suo dire, non è mai colpevole, è bravo a trovare sempre colpe in qualcun altro.
Spalletti invece ci mette sempre la faccia, è sempre lì pronto ad essere il parafulmine per tutti e tutto.
Se poi vogliamo parlare di scelte tecniche non si capisce perché Conte, ad esempio oggi, schieri tre difensori puri contro una sola punta del Bologna; non si capisce la continua scelta su Milinković-Savić che è davvero imbarazzante ogni volta che deve intervenire. Sua la responsabilità, pesantissima, sulla terza rete del Bologna: una respinta a mani aperte verso il centro dell’area. Una cosa che non fanno nemmeno in terza categoria. Quel pallone si alza sopra la traversa e si mette in angolo. Semplice.
Ormai Conte ha esaurito il suo ciclo a Napoli, speriamo vada via, speriamo al suo posto venga un allenatore giovane capace di ridare alla squadra un gioco spumeggiante, con nuovi schemi, nuove idee. Un allenatore che faccia divertire chi ama il gioco del calcio. Speriamo che venga cambiato anche lo staff tecnico che non è capace nemmeno di curare un raffreddore.
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