TEANO / CAIANELLO – Il marito e il figlio di Ginevra scrivono al Ministro della Salute, Orazio Schillaci. Segnalano pesanti disservizi sanitari nell’assistenza domiciliare che di diritto spetta alla paziente. Angelo Schiavone, marito di Ginevra si è rivolto ad un legale per tutelare i diritti della donna. L’indice è puntato contro il distretto sanitario Asl di Teano, competente per territorio.
La lettera indirizzata al ministro:
Mi rivolgo a Lei con rispetto, ma anche con profonda preoccupazione, per sottoporre alla Sua attenzione una situazione che non può più essere ignorata.
La signora Ginevra Fargnoli si trova in stato di coma da ventiquattro anni ed è assistita presso il proprio domicilio dal marito e dal figlio, che da sempre si fanno carico, con dedizione assoluta, di una condizione tanto complessa quanto gravosa. La paziente è inserita nel programma di assistenza domiciliare integrata dell’ASL di Caserta, Distretto 14 di Teano. Tuttavia, l’erogazione dei servizi sanitari avviene in modo gravemente inefficiente e discontinuo, con conseguenze potenzialmente pregiudizievoli per la sua stessa sopravvivenza.
Nel corso del 2024, l’assistenza specialistica anestesiologica è stata interrotta per oltre un anno ed è stata ripristinata solo a seguito dell’intervento del Giudice Tutelare. Nel 2025, il quadro si è ulteriormente aggravato: l’accesso domiciliare della nutrizionista, previsto con cadenza trimestrale dal Piano Assistenziale Individuale, non è mai stato effettuato, nonostante i ripetuti solleciti della famiglia.
Nel 2026, in considerazione delle condizioni cliniche particolarmente critiche della paziente, il nuovo Piano Assistenziale prevedeva controlli pneumologici mensili a partire dal mese di marzo. Ad oggi, tuttavia, risulta effettuato un solo accesso, in data 2 aprile 2026, peraltro avvenuto solo dopo insistenti richieste.
Non si è di fronte a meri disservizi amministrativi, ma a gravi e reiterate omissioni nell’erogazione di prestazioni sanitarie essenziali, che incidono direttamente sul diritto alla salute e sulla dignità della persona.
Ogni prestazione non resa rappresenta un vuoto assistenziale che ricade interamente su una famiglia già provata, costretta da anni a sopperire, spesso in solitudine, a carenze che non dovrebbero esistere.
Alla luce di quanto esposto, si chiede un intervento urgente volto a garantire la continuità e la regolarità dell’assistenza sanitaria prevista, nel pieno rispetto dei livelli essenziali di assistenza e dei diritti fondamentali della paziente. Confidando nella Sua attenzione e in un pronto riscontro, si porgono distinti saluti.
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