Mondragone – Processo Bonuglia, i carabinieri confermano l’impianto accusatorio. Le denunce incrociate fra Buonodono e Nugnes

Mondragone – Si è svolta oggi una nuova udienza del processo a carico di David Bonuglia, ex comandante della Polizia Municipale di Mondragone. Il luogotenente della municipale Filomena Nugnes, parte offesa,  ha reso edotto il collegio di aver ricevuto una denuncia per diffamazione dal consigliere comunale Marcello Buonodono in merito a delle dichiarazioni che la stessa avrebbe riportato nel corso della sua escussione sul pagamento da parte del consigliere di un appartamento a Bonuglia. Nugnes ha poi precisato di aver presentato a sua volta controdenuncia verso Buonodono.
Sul banco dei testimoni è salito il maresciallo dei carabinieri che ha condotto l’attività investigativa partita nel marzo 2021 a seguito di un esposto nel quale si parlava dell’aggressione di Bonuglia a danno della Nugnes. Sempre grazie ad un esposto anonimo, ha dichiarato il teste, partì l’indagine relativa alla realizzazione di un alloggio abusivo all’interno degli uffici del comando vigili.
Il maresciallo dei carabinieri ha ripercorso poi la vicenda dell’affidamento pilotato per la realizzazione degli attraversamenti pedonali lungo la via Domiziana. Lavoro che venne assegnato alla dittad di Francesco Verazzo il quale poi si occupò di saldare la fattura per l’acquisto di una cucina da Mondo Convenienza, cucina che fu consegnata e montata nell’alloggio di Bonuglia.
Si tonerà in aula fra qualche settmana per ascoltare altri testimoni e per conferire incarico al tecnico che dovrà trascrivere le intercettazioni telefoniche e ambientali.
Davanti ai giudici David Bonuglia, ex comandante della polizia municipale di Mondragone, da qualche mese ai domiciliari con l’accusa di corruzione, concussione, peculato, falso e violenza privata.  Le parti civili sono Salvatore Catanzano e  Filomena Nugnes.
Bonuglia, 62 anni, è sotto processo con diversi capi di imputazione fra cui violenza privata, lesioni ai danni di una collega, anche rappresentante sindacale. Secondo l’accusa, l’episodio risale al gennaio 2021 ed è legato alle rimostranze della donna, che lamentava presunte disparità di trattamento tra agenti a tempo determinato e indeterminato riconducibili a scelte organizzative dell’allora comandante. In quel contesto Bonuglia avrebbe spintonato la collega facendola cadere, provocandole ferite guaribili in tre giorni, e avrebbe anche impugnato l’arma di servizio rivolgendole frasi minacciose. L’inchiesta comprende inoltre un secondo filone relativo alla presunta trasformazione di una parte del comando di via Duca degli Abruzzi in un alloggio abitativo abusivo.

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