Sessa Aurunca – Oggi, 30 aprile 2026, si concluderanno le operazioni all’interno dell’abitazione dove venne ucciso il 20enne Vincenzo Iannitti. L’azione degli investigatori, iniziata ieri mattina, serve per cercare nuove e importanti prove capaci di chiarire ogni aspetto della drammatica vicenda. Oggi si opererà con il Luminol – un reagente chimico ampiamente utilizzato dalla polizia scientifica per rilevare tracce di sangue invisibili a occhio nudo, anche dopo che una superficie è stata pulita o lavata – e con altri apparecchiature utili. Tutti i campioni prelevati saranno poi inviate ai laboratori del RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche dell’Arma dei Carabinieri è una struttura specializzata nella criminalistica forense). (guarda il video del ritrovamento)
Alla ricerca del movente
Appare evidente che gli investigatori non sono convinti della versione fornita da Victor Uratoriu, 19enne anche lui, come la vittima, residente a San Castrese, sul movente che ha scatenato la feroce reazione culminata nel delitto dell’amico 20enne. Si cercano, probabilmente, anche conferme sulle modalità del delitto e su tutte le azioni messe in campo per occultare il cadavere.
Eventuali complicità
L’azione degli investigatori nasce, probabilmente, anche dalla necessità di capire eventuali complicità; vogliano chiarire se qualcuno ha aiutato Victor nel commettere il delitto e nella fase immediatamente successiva. (guarda il video del ritrovamento)
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