CELLOLE – Il gatto e la volpe hanno messo nel sacco tutti gli altri. Potrebbe essere riassunta così la questione politica cellolese. Non fatevi ingannare dalla numerosa presenza di liste, è solo un colpo di teatro organizzato ad arte per gettare fumo negli occhi. Non è democrazia autentica, non è partecipazione, è solo maniacale e scientifica occupazione del potere. E’ questa l’analisi più probabile dall’osservazione di quanto accaduto nelle ore immediatamente precedenti alla presentazione delle liste elettorali. Il regista della “sceneggiata” è il neo consigliere regionale Giovanni Iovino, uno che per mesi ha finto di essere in rotta con l’attuale gruppo di maggioranza ed in particolare con il sindaco “concertista” Guido Di Leone. Nella realtà dei fatti, invece, stavano solo scrivendo la “sceneggiatura” andata in scena alla presentazione delle liste. Alla fine, con molta probabilità, Di Leone vincerà a man bassa mentre in minoranza andranno figure “amiche” che non dovranno dare “fastidio” alcuno. Lo scopo principale della “sceneggiata” sembra essere quello di evitare l’ingresso in consiglio di Martone, l’unica figura che potrebbe essere veramente scomoda.
Il ruolo del consigliere regionale Iovino:
Il potentissimo consigliere regionale, alla fine, e non poteva essere diversamente, ha scelto di candidarsi nella lista guidata da Guido Di Leone che si propone nuovamente per guidare i paese per i prossimi cinque anni. Ma non basta. Iovino ha di fatto gestito la costruzione della lista di Mascolino tanto che, riferiscono diversi testimoni, alcuni candidati di Cellole in Comune, incontravano Iovino prima dello stesso Mascolino. Inoltre la lista ha una forte impronta dettata da un potente imprenditore del paese.
Il ruolo dell’autista di Iovino:
Uno stretto collaboratore del neo consigliere regionale è stato determinante nella costruzione della lista guidata dall’aspirante sindaco Pasquale Verrengia. La lista di Verrengia – Insieme per Cellole – ha un grande punto di forza: tutti candidati giovani oppure alla prima esperienza in politica. Insomma è sicuramente un colpo di teatro meraviglioso il fatto che uno stretto collaboratore di Iovino lavori per costruire una lista che, in teoria, dovrebbe opporsi in consiglio comunali allo stesso Iovino. Possibile una cosa del genere? Assolutamente no! Si tratta solo di una sceneggiata, appunto.
Martone scaricato all’ultimo momento:
Per qualche mese Roberto Martone è stato lo spauracchio per Di Leone & C. pubblicando atti e documenti che, finalmente, mettevano in luce tantissime ombre della gestione amministrativa. Anche Martone era sostenuto dallo stretto collaboratore di Iovino, quindi indirettamente dallo stesso consigliere regionale. Doveva solo “smuovere le acque”, non avrebbe dovuto candidarsi come lui stesso affermò in uno dei tanti video pubblicati sul suo profilo social. Poi, qualcosa è accaduto: Iovino e il suo autista hanno scaricato Martone, lo hanno svuotato di tutti i candidati tanto da essere costretto a mettere in lista persone residenti altrove. Lui, Martone, con il suo “Terzo Polo” (questo il nome della lista) potrebbe però calamitare lo stesso voti, soprattutto quelli delle persone che in questi anni hanno provato sintomi di nausea per la gestione della cosa pubblica. Resta, sicuramente, la genuinità di Martone che ha creduto e crede nel suo impegno per la trasparenza e la legalità.
La lista “Noi per Cellole” di Guido Di Leone
Giovanni Iovino, Giuseppe Ponticelli, Martina Izzo, Antonietta Marchigiano, Fiore Renzo D’Onofrio, Filomena Lauretano e Giuseppina Mastroluca, Emanuela Seno, Francesco Parrella, Vito Zannini, Martina Canonico ed Enrico Nappo.
La lista Cellole in Comune di Luciano Mascolino
Francesco Vettone, Elena Sorgente, Ferdinando Russo, Antonella Montecuollo, Francesco Sorgente, Angela Martone, Eduardo Canzano, Antonietta Verrengia, Erasmo Palmieri, Carla Nunziata, Iolanda Paola Ruggiero e Giuseppe Vitale.
La lista Insieme per Cellole di Pasquale Verrengia detto Lino
Stefano Vitiello, Enio Perretta, Antonia Sellitto, Loredana Beneduce, Michele Sciarreta, Giuseppina Sparaco, Raffaele Di Rosa, Federica Schiavone e Gianfranco Iannotta.
Terzo polo guidata da Roberto Martone
Assuntino Perretta, Sergio Cestrone, Rosalba Fiocco, Angela Iacobucci, Annamaria D’Onofrio, Assunta Cestrone, Gennaro Giaccaro, Simone Gorgetta e Vincenzo Graus.
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