Sparanise – I fatti sono avvenuti nel 2018 relativamente ad un lavoro pubblico commissionato dal municipio di Sparanise, allora guidato dall’ex sindaco Salvatore Martiello, quando alla guida dell’ufficio tecnico sedeva Antonio Cerullo. Proprio lui è finito sotto processo, davanti al giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, perché accusato di aver falsamente attestato l’insussistenza di cause conflitto di interesse, anche potenziale, nei confronti del responsabile del procedimento, fatti dei quali l’atto era destinato a provare la verità; con l’aggravante di aver attestato falsamente l’Insussistenza di cause di conflitto di interesse, anche potenziale, in un atto destinato a provare la verità che faceva fede fino querela di falso. Inoltre Cerullo era anche accusato di abuso d’ufficio, accusa caduta dopo che il governo ha cancellato questo reato dal codice penale. Al termine del processo di primo grado Cerullo è stato condannato alla pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione. Concesso il beneficio della pena sospesa.
Dopo questa sentenza l’amministrazione municipale di Sparanise ha avviato un procedimento disciplinare che ha portato, per ora, alla sospensione a tempo determinato dal servizio del tecnico comunale.
La vicenda è relativa all’affidamento diretto – alla ditta Alaia, di Alaia Domenico – di un lavoro per la realizzazione di una nuova rete idrica in via Padre Semeria dove lo stessi Cerullo abita. Durante un accertamento i carabinieri della locale stazione accertarono che la condotta idrica comunale entrava proprio all’interno dell’abitazione del tecnico senza la presenza di alcun contatore.
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