MIGNANO MONTELUNGO – La Procura di Cassino, competente per territorio, ha liberato la salma dell’uomo, ieri il feretro è tornato a Mignano dove si sono svolti i funerali, massiccia la partecipazione al rito funebre. Secondo alcune indiscrezioni raccolte negli ambienti giudiziari gli esami medico legali avrebbero confermato il suicidio. Il 47enne Antonio Tirelli si sarebbe inflitto numerose coltellate, quella letale alla gola; Antonio avrebbe lasciato un biglietto alla moglie nel quale spiegherebbe le ragioni alla base della sua tragica ed estrema scelta. Un elemento, questo del biglietto, che rafforza l’ipotesi del suicidio.
Il 47enne viveva con la consorte in una casa nel comune di Mignano Montelungo, conduceva una vita normale, tranquilla. Lavorava come operaio in una fabbrica della zona. Non aveva mai mostrato segnali preoccupanti, mai malesseri, mai un campanello di allarme. Le indagini sul caso sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca, guidati dal capitano Russo. La tragedia si è concretizzata lo scorso 14 aprile 2026, intorno alle ore 20 quando la moglie della vittima rientrò a casa. Avrebbe trovato all’interno dell’appartamento l’uomo primo di vita, in un lago di sangue. E’ scattata immediata la macchina dei soccorsi, purtroppo per il 47enne non c’era più nulla da fare. Antonio Tirelli, durante l’assenza della consorte, avrebbe utilizzato un coltello per togliersi la vita.
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