Gioia Sannitica – Il Prefetto di Caserta, nei giorni scorsi, aveva autorizzato l’avvio di nuove ricerche nei boschi intorno al piccolo centro del Matese; l’azione dei soccorritori, per due giorni, si concentra in una zona boscosa del territorio del Matese, in particolare nei pressi del castello di Gioia Sannitica e nella zona montuosa di Cesaita. Dopo due giorni nessun elemento è emerso, nessuna traccia trova. Le ricerche si sono concluse, quindi esito, purtroppo. Massimiliano Ferraiuolo resta ancora introvabile. (il video)
L’uomo è scomparso lo scorso 15 febbraio 2026. Per ora ogni azione messa in campo dai soccorritori è risultata vana, nessuna traccia di Massimiliano Ferraiuolo. I cani molecolari che hanno partecipato alle prime ricerche, quelle effettuate nell’immediatezza della scomparsa, hanno condotto gli uomini nella fetta di territorio comprese fra Fontana San Marco e la Grotta di San Mchele. Una zona con vegetazione fittissima e impervia. Una zona che l’uomo – riferiscono in paese – conosceva benissimo. Purtroppo anche in questa zona nessuna traccia dello scomparso. Chiaramente con il passare del tempo si affievoliscono le speranze di ritrovare vivo e vegeto l’uomo scomparso. Chiaramente la speranza dell’intera comunità di Gioia Sannitica, piccolo centro collocato lungo i pendii del massiccio del Matese, è che presto Massimiliano possa essere ritrovato e riportato a casa. (il video)
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