SANTA MARIA CAPUA VETERE – Ancora un grave episodio all’interno di un istituto penitenziario campano riaccende l’attenzione sulle condizioni critiche in cui opera quotidianamente la Polizia Penitenziaria. Questa volta i fatti si sono verificati presso la Casa Circondariale “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere, dove si è sviluppato un incendio all’interno del reparto detentivo “Danubio”. Secondo quanto ricostruito, un detenuto, ristretto in regime disciplinare e già protagonista di precedenti episodi di intemperanza, avrebbe dato fuoco a un materasso all’interno della propria cella, presumibilmente come gesto di protesta per ottenere un trasferimento.
Le fiamme, sviluppatesi rapidamente, hanno coinvolto l’intera sezione, generando una densa nube di fumo e provocando ingenti danni strutturali. Determinante è stato l’intervento immediato del personale di Polizia Penitenziaria, che ha operato in condizioni estremamente critiche per mettere in sicurezza la struttura.
Il comandante e gli agenti intervenuti, insieme al supporto dei Vigili del Fuoco, sono riusciti a: domare l’incendio evacuare i detenuti presenti nella sezione evitare conseguenze ben più gravi Nel corso delle operazioni, diversi appartenenti al Corpo hanno riportato sintomi da intossicazione da fumo, rendendo necessari accertamenti sanitari. Coinvolti anche alcuni detenuti, trasferiti per motivi di sicurezza in altri istituti della regione. L’episodio riporta al centro dell’attenzione le condizioni della struttura di Santa Maria Capua Vetere, da tempo segnalata per criticità rilevanti. I dati sono emblematici: presenza di circa 1.050 detenuti a fronte di una capienza di circa 700 posti carenza significativa di personale, con almeno 50/60 unità mancanti tra agenti e assistenti ulteriori criticità legate alla mancanza di figure intermedie come ispettori. Una situazione che rende estremamente complessa la gestione quotidiana dell’istituto. Il SI.N.A.P.Pe esprime pieno riconoscimento al personale intervenuto, che anche in questa circostanza ha dimostrato elevata professionalità, coraggio e senso del dovere, operando in condizioni di grave rischio per garantire la sicurezza interna. Il Sindacato denuncia con fermezza una situazione ormai strutturale: sovraffollamento cronico, carenza di organici, aumento degli eventi critici, condizioni di lavoro sempre più difficili. Non si tratta più di episodi isolati, ma di un sistema che necessita di interventi immediati e concreti.
Il SI.N.A.P.Pe chiede:
incremento urgente del personale
riduzione del sovraffollamento
maggiore sicurezza nei reparti detentivi
interventi strutturali da parte dell’Amministrazione
La sicurezza degli istituti penitenziari passa inevitabilmente dalla tutela del personale che ogni giorno opera al loro interno.
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