SESSA AURUNCA / ANAGNI (di Alessia Maria Corbo) – A volte il confine tra una grande impresa e un risultato comunque straordinario è sottilissimo. Un punto, in questo caso. È quello che separa la Sessana ’82 dalla qualificazione ai playoff per la Serie A al termine del girone di ritorno del campionato italiano a squadre di Serie B di Subbuteo, andato in scena l’11 e 12 aprile ad Anagni. Un punto che pesa, inevitabilmente. Ma che non cancella quanto costruito in una due giorni che ha restituito il vero volto della squadra aurunca. La Sessana arrivava all’appuntamento con una classifica complicata, figlia di un girone d’andata condizionato da assenze importanti. La zona playout era una realtà concreta. Poi il cambio di passo. Con la formazione finalmente al completo, la squadra ha ritrovato equilibrio, qualità e soprattutto risultati. Undici gare giocate con intensità e lucidità, una striscia positiva fatta di vittorie e pareggi che ha riaperto scenari impensabili fino a poche settimane prima. La rimonta si è fermata sul più bello, ma resta la sensazione di una squadra che, per valori tecnici e coesione, avrebbe meritato di giocarsi fino in fondo l’accesso alla Serie A.Ad Anagni si è vista una Sessana diversa, più consapevole, più matura. Un gruppo compatto, con un forte legame con il territorio. Non è un dettaglio la presenza di tre atleti di Sessa Aurunca su sei, i fratelli Riccio e Sasso, a testimonianza di un’identità chiara e riconoscibile. Tra i protagonisti spicca Riccio Luca, campione del mondo con la nazionale Under pochi anni fa e ormai punto di riferimento della squadra. Insieme a lui, il contributo di Ferrante Saverio, Ciano Massimo, Sasso Gaetano e Riccio Vincenzo ha dato forza e continuità a una rincorsa costruita partita dopo partita. Fondamentale anche il lavoro fuori dal campo. Riccio Antonio Pio ha gestito con attenzione e competenza l’organizzazione della squadra, sostituendo Vincenzo Riccio, impegnato sui campi da gioco e padre di Luca. Una presenza discreta ma incisiva, capace di garantire ordine e serenità in un momento delicato della stagione. Accanto a loro, come sempre, Mario Gallo, presidente ad honorem e fondatore, simbolo di una società che da oltre trent’anni porta in alto il nome di Sessa Aurunca. Una storia fatta di partecipazioni europee, tra Champions ed Europa League di Subbuteo, e di numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Il risultato finale lascia un pizzico di amarezza. Sarebbe bastato davvero poco per centrare i playoff. Ma quanto visto ad Anagni consegna una certezza chiara. La Sessana ’82 è tornata. E ha tutte le carte in regola per essere protagonista.
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