ROCCAMONFINA (di Nicolina Moretta) – Esilarante l’interpretazione degli attori della compagnia teatrale: “Figli di Tanì” della commedia satirica: “Casa di frontiera”, scritta da Gianfelice Imparato all’inizio degli anni ’90 e che immagina una Italia divisa da una secessione. È stato numeroso il pubblico di domenica sera, 12 aprile, nella palestra in via Santa Lucia in Roccamonfina (CE). Risate che soffocavano persino gli applausi, arguti doppi sensi non sono mancati, né la coriacea creatività partenopea che seduce anche chi crede di essere un esempio da seguire. Interpreti gli attori amatoriali: Assunta Cox, i giovanissimi Andrea e Giovanni, Antonio Carlo De Pippo, Irene e Maria Grazia Sciacca, Ciro Francesco Buonanno, regista Antonio Carlo De Luca, tecnico Giuseppe Costantino. Domenica 19 Aprile, alle ore 18.00, la compagnia i “Figli di Tanì – Gruppo giovani attori” metterà in scena la rappresentazione teatrale: “Io speriamo che me la cavo”, tratto dal libro capolavoro del maestro Marcello D’Orta. Mentre domenica 26 aprile, sempre nella palestra di Roccamonfina, alle ore 18, la “Compagnia degli Attori Sperduti di Minturno” (LT) rappresenterà: “Ditegli sempre di sì”, di Eduardo de Filippo. I “Figli di Tanì” replicheranno il 15 e il 18 maggio in esclusiva per le scolaresche di Roccamonfina della scuola primaria e secondaria di primo grado: “Io speriamo che me la cavo” e “Casa di frontiera.”
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