ALIFE – Il grande cuore di Emilia, nominata Alfiere della Repubblica

ALIFE (di Adele Consola) – Poco meno di quindici anni e un debole per i meno fortunati. Emilia è stata travolta, in queste ore, da una notizia straordinaria, semplicemente facendo cose che ai suoi occhi sono ordinarie. Emilia ha seguito le orme di suo padre Luca, chi lo conosce lo sa, fraterno amico dei meno fortunati. Luca nell’educare ha dato cosa più bella che può dare un genitore: l’esempio.
In un mondo che corre veloce, spesso dimenticando chi arranca, la storia di Emilia Zarrone brilla come un faro di speranza e umanità. La giovane alifana, classe 2012, è stata insignita del prestigioso attestato d’onore di Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella.
Il riconoscimento non premia un singolo atto eroico, ma una scelta di vita quotidiana: quella di essere presenza costante e amorevole per un compagno di classe affetto da disturbo dello spettro autistico. ​Tutto, pare sia iniziato durante la scuola primaria.
Mentre per molti, l’inclusione è un concetto astratto, per Emilia è stata una pratica normale e costante, fatta di gesti semplici e profonda empatia.
Giorno dopo giorno, è diventata il punto di riferimento fondamentale per il suo compagno, offrendogli sostegno nei momenti di difficoltà e costruendo un ponte comunicativo basato sulla fiducia reciproca. ​L’amicizia che diventa letteratura. Ebbene, la forza del loro legame è talmente straordinaria da aver ispirato un libro, scritto proprio dal giovane compagno di Emilia. Nelle pagine del volume viene raccontata la “dolcezza della loro amicizia”, un rapporto che ha permesso a entrambi di crescere e superare insieme le sfide del percorso scolastico.
​Oggi, i due ragazzi proseguono il loro cammino insieme, dimostrando che la vera inclusione non passa per i protocolli, ma attraverso la sensibilità di saper ascoltare i silenzi; la costanza; la presenza; il coraggio di guardare oltre la disabilità per vedere la persona.
“Per aver dimostrato, fin dalla più tenera età, grande sensibilità ed empatia… costruendo una sincera amicizia che si è fatta presenza, fiducia e sostegno.”
​Questa la motivazione che ha portato Emilia al Quirinale. La sua storia non è solo un vanto per la comunità di Alife e per la provincia di Caserta, ma un esempio per l’intera nazione: la prova che la gentilezza è la più alta forma di intelligenza.

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