Carinola – L’indagine si è concretizzata all’interno del carcere di Carinola, negli anni 2021 e 2022, su un sistema per l’introduzione e la distribuzione di droga. I metodi utilizzati per aggirare i controlli erano tra i più disparati: dalle confezioni di generi alimentari come formaggi e conserve, fino a nascondigli improvvisati negli indumenti o spedizioni dall’esterno. Secondo quanto emerso dalle indagini, il penitenziario “Novelli” sarebbe stato trasformato in una piazza di spaccio interna, con tanto di prezzi stabiliti per ogni dose di hashish. Accanto allo stupefacente, circolavano anche schede telefoniche illegali, fondamentali per mantenere i contatti con l’esterno e coordinare attività e comunicazioni con complici e familiari. Dopo mesi di accertamenti, la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiuso il cerchio: per trenta persone si aprono ora le porte del processo. Il giudice per l’udienza preliminare ha fissato l’appuntamento a inizio giugno, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Mariangela Condello.
foto di repertorio
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