Gioia Sannitica – Secondo la Procura della Repubblica era un sistema organizzato per ottenere incarichi nelle scuole pubbliche attraverso certificazioni false. Sono 23 le persone coinvolte, tra personale ATA e soggetti ritenuti parte attiva del meccanismo illecito. Avrebbero prodotto documentazione falsa attestante servizi mai svolti presso istituti paritari. L’obiettivo sarebbe stato quello di ottenere punteggi più alti nelle graduatorie provinciali di terza fascia del personale ATA relative al triennio 2021-2024. Gli indagati sono accusati a vario titolo di truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica e materiale. Risultano coinvolti Adriana Accarino, 53enne, Filomena Bellopede, 51enne, Cinzia Delle Curti, 45enne, Arianna Lopaldi, 54enne, Giuseppe Famoso, 57enne, Caterina Tartaro, 55enne (tutti di Marcianise);
Luigi Cavagnuolo, 26enne, Salvatore Comparone, 54enne, entrambi di Casaluce;
Bruno Ciocio, 60enne di San Marcellino;
Luigi Esposito, 56enne di Cervinara;
Giuseppe Felaco, 44enne di Frignano;
Giuseppe Faenza, 48enne, Angelina Lombardi, 48enne, Luigi Marino, 53enne, Elvira Mauriello, 53enne, e Caterina Oliva, 49enne (tutti di Santa Maria Capua Vetere)
Maria Martino, 39enne di Casal di Principe;
Pasqualina Mastroianni, 28enne di Portico di Caserta;
Alberto Restituto, 50enne di Frignano;
Maria Tavoletta, 45enne di Villa Literno;
Alexandra Testa, 34enne di Gioia Sannitica;
Michele Valentino, 50enne di Capodrise;
Antimo Verde, 53enne di Sant’Antimo.
Il pm ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e ora valuterà un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio. Al centro dell’inchiesta ci sarebbero alcune figure ritenute chiave, tra cui Filippo Buono, scomparso nel 2024, amministratore degli istituti paritari “Babylandia” di Caserta e “Padre Pio” di San Prisco. Insieme al collaboratore Paolo Buono e al sindacalista Giovanni Cimmino, sarebbe stato tra coloro che – secondo la ricostruzione degli inquirenti – rilasciavano falsi certificati di servizio e verbali di conciliazione, poi utilizzati dagli aspiranti per presentare domanda.
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