Piedimonte Matese – Le “creature” partorite da Giovanni Zannini, rimaste sole, iniziano a mostrare segni di forte sofferenza. Ieri sera è saltato il consiglio del Sannio Alifano convocato dal presidente Franco Della Rocca. Erano presenti solo 13 consiglieri su 29. Al presidente non è rimasto altro che prendere atto e dichiarare nulla la seduta per mancanza del numero legale. Ennesimo fallimento dopo quello, anche esso fallito, di approvare gli aumenti dei ruoli per mancanza del numero legale.
La situazione appare senza via di uscita soprattutto se si considera l’atteggiamento assunto dallo stesso Della Rocca che non appare in grado di gestire la vicenda per riavere la fiducia dei consiglieri. Il Sannio Alifano versa in una situazione finanziaria complicata; le cifre del disavanzo restano quelle riportate nella relazione a firma del direttore Giuseppe Cefarelli (protocollo n. 674 del 4 febbraio 2026), la quale indica uno squilibrio di oltre 316mila euro (aumento del numero dei dipendenti e delle giornate di lavoro) che hanno determinato un ulteriore incremento del 7%, che è andato ad aggiungersi a quanto già previsto dal bilancio di previsione del 5%.
Ieri sera, nella sede del Sannio Alifano è arrivato, all’improvviso, anche il presidente della provincia di Caserta, Colombiano, anche lui “plasmato” e collocato sulla poltrona dall’ex consigliere regionale Zannini. Del resto anche Della Rocca è un presidente “plasmato” e collocato sulla poltrona del Sannio Alifano da Zannini. Insomma i due “orfanelli” probabilmente, hanno cercato conforto a vicenda. E c’è chi si domanda: magari, Colombiano potrebbe essere stato proprio “inviato” da Zannini per dare una mano a Della Rocca?
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