Municipio di Alife

ALIFE – Centro storico prigioniero della crisi e ostaggio degli “sceriffi” sulle costose volanti

ALIFE – Centro storico svuotato, strisce blu sbiadite e multe che piovono: il paradosso della “tolleranza zero”.  Settemila abitanti, un centro storico che fatica a tenere aperta la serranda, e una pattuglia di sette agenti della Polizia Municipale a bordo di volanti nuove di zecca. È questa la fotografia che si scatta oggi passeggiando tra i vicoli e nella periferia di Alife: una città piccola, ma con i riflettori puntati su divieti e verbali. Il nodo è tutto qui. Il centro storico, già svuotato da anni di crisi del commercio, si ritrova stretto nella morsa di controlli che “non transigono su nulla”, dicono alcuni (se non tutti) i cittadini ormai allo stremo. I residenti raccontano di multe che “fioccano” anche per soste di pochi minuti, mentre i commercianti rimasti parlano di clienti che preferiscono girare al largo piuttosto che rischiare il verbale.
Multe a tutto spiano anche durante la messa di Pasqua, nei pressi della Cattedrale.  A rendere la scena ancora più paradossale è il piano parcheggi firmato dall’Amministrazione De Felice. Approvato, annunciato, ma mai decollato davvero: le strisce blu sono ormai quasi scolorite dall’usura e dal tempo, la segnaletica è carente, i divieti spesso invisibili e assenti. Risultato: il piano resta “appeso al palo” e la sosta diventa un rebus quotidiano. Nel frattempo, i sette agenti – tutti “a vario titolo” impegnati sul territorio – si muovono tra cittadini e uffici comunali con mezzi scintillanti, simbolo di un investimento che, secondo molti, non trova riscontro in una strategia chiara di gestione della viabilità. Da un lato c’è chi chiede ordine e rispetto delle regole, dall’altro chi denuncia l’assenza di alternative: pochi stalli, zero aree di carico-scarico funzionali, nessuna zona franca per chi vuole solo comprare il pane e ripartire.
La sensazione, camminando tra le piazze vuote, è quella di un corto circuito: rigore massimo sui controlli, ma strumenti opachi per i cittadini. Il rischio, dicono in tanti, è che la “tolleranza zero” finisca per svuotare ancora di più un centro che avrebbe invece bisogno di ossigeno. La partita ora torna all’Amministrazione: sbloccare il piano parcheggi, ridare leggibilità a strisce e cartelli, e trovare un equilibrio tra sicurezza e sopravvivenza del tessuto commerciale. Perché una città di settemila anime non può permettersi sceriffi senza regole chiare. (nota a cura di un gruppo di cittadini”

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