Il tragico destino di Sofia, morta a 15 anni fra le braccia del padre

E’ una morte assurda quella che ha spezzato la giovanissima vita di Sofia Di Vico. Era a cena con le compagne di squadra. Si divertiva, giocava, sorrideva. Improvvisamente la tragedia ha preso forma, i sintomi sono apparsi subito quelli di una violenta allergia; sono iniziate le difficoltà respiratorie, poi si è accasciata. Il papà l’ha portata in braccio in camera e le ha somministrato i farmaci che aveva portato con sé ma la situazione non è migliorata. Così è stato dato l’allarme al numero d’emergenza 112 ma anche la corsa in ambulanza all’ospedale Grassi di Ostia si è rivelata inutile e i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Una tragedia su cui ora la Procura vuole vederci chiaro. E’ stato perciò aperto un fascicolo per omicidio colposo ed è stata sequestrata la cucina del ristorante. La polizia ha avviato indagini per chiarire ogni aspetto e stabilire eventuali responsabilità. L’ipotesi è quella dell’allergia alimentare, anche se solo dall’autopsia arriverà la certezza. A quanto ricostruito, la ragazzina era allergica alle proteine del latte e pare che il locale ne fosse al corrente. Resta da chiarire se nelle uova strapazzate e nei fagiolini che stava mangiando erano presenti tracce di latte o formaggio.  Sofia, originaria di Maddaloni, si trovava nella Capitale per partecipare al torneo “Mare di Roma Trophy in Pink” insieme alla sua squadra, l’Union Basket Maddaloni.

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