Sparanise – Un uomo è finito sotto processo per aver violato l’articolo 674 del codice penale. E’ stato il suo vicino di casa, un poliziotto, a trascinare Marco Di Monaco davanti al giudice monocratico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa di “getto pericoloso e nocivo di fumo”. Tutta colpa di un barbecue e di un forno che l’imputato aveva comprato e collocato in giardino; attrezzature nelle quali cucina carne e pizze, spesso da consumare insieme ad amici e parenti. I fumi e gli odori prodotti dal barbecue e dal forno disturbavano il vicino che presentò precisa denuncia. Il processo nato dalla denuncia si è concluso pochi giorni fa; il giudice ha sposato la tesi dell’avvocato Salvatore Piccolo, difensore dell’imputato, scrivendo una sentenza di assoluzione di Di Monanco. Il poliziotto denunciante si è costituito parte civile. L’art. 674 del Codice Penale italiano, “Getto pericoloso di cose”, punisce con l’arresto fino a un mese o l’ammenda fino a 206 euro chiunque, in luoghi di transito o privati, imbratta, molesta o offende persone gettando oggetti, o provoca emissioni moleste di gas, fumi o vapori nei casi non consentiti.
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