Capua / San Tammaro – I due sono stati riconosciuti colpevoli di peculato, ricettazione, sostituzione di persona, utilizzo indebito e falsificazione di strumenti di pagamento. Le indagini innescate dalla denuncia di un correntista che, accortosi di qualcosa di strano, si era rivolto alla Guardia di Finanza. Tra gli elementi acquisiti, anche il tracciamento di una polizza assicurativa intestata a una cliente ma che, secondo l’accusa, sarebbe stata trasferita illecitamente nella disponibilità della ex direttrice.
La sentenza:
La seconda sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta da Antoni Riccio, ha condannato Giustina Giordano, ex responsabile della filiale dell’ufficio postale di San Tammaro, e il marito Pasquale Piccolo per la sottrazione illecita di oltre un milione di euro dai conti dei correntisti. Alla Giordano sono stati inflitti 8 anni e 4 mesi di reclusione, a Piccolo 1 anno e 8 mesi. Nei confronti dell’ex direttrice è stata disposta la confisca della somma provento dell’illecito, pari a 1 milione e 348 mila euro.
La vicenda:
La bella vita della direttrice tra gioielli e griffe; le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata da un correntista casertano e hanno consentito di ricostruire un intricato sistema finalizzato all’appropriazione illecita di somme di denaro posto in essere dall’indagata a danno di clienti. È stata sospesa Giustina Giordano, 56 anni, direttrice dell’ufficio Poste Italiane di San Tammaro, arrestata dalla Guardia di Finanza venerdì 14 luglio 2023 e attualmente al regime domiciliare. Lo fa sapere in una nota stampa Poste Italiane che “conferma di aver individuato tempestivamente le attività illecite oggetto di indagine e di avere costantemente collaborato allo svolgimento degli accertamenti da parte delle forze dell’ordine al fine di consentire l’esito positivo dell’operazione. L’Azienda ha inoltre immediatamente sospeso la dipendente e già avviato le verifiche per assicurarsi che ci siano tutte le condizioni affinché i clienti vittime dell’attività illegale possano essere rimborsati il prima possibili.”. Giordano, secondo quanto ricostruito dalle indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Capua e coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, si sarebbe appropriata indebitamente di oltre 600mila euro, sottraendoli ad ignari correntisti.
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