Mondragone – L’episodio che ha portato alla chiusura (per venti giorni) del noto locale Zanzibar di Mondragone è accaduto poco più di un mese fa. L’ordine di chiusura è arrivato dalla Questura di Caserta, su precisa e puntuale segnalazione dei carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, guidati dal colonnello Bandelli. Accadde, infatti, che due avventori entrarono nel locale e dopo ave consumato uscirono senza pagare, a quel punto, all’esterno, si accese una discussione; ad un certo punto – qualcuno ancora ignoto – esplose due colpi di pistola contro l’auto nella quale i due clienti erano saliti per allontanarsi. I due avventori scapparono verso la provincia di Latina e si rifugiarono all’interno di una caserma dei carabinieri dalla quale chiesero aiuto. Quando i carabinieri di Mondragone arrivarono al bar, per le prime indagini, trovarono i due bossoli; ma trovarono anche le telecamere in dotazione al locale stranamente non funzionati.
Nel Zanzibar non è la prima volta che si spara, in precedenza, infatti, ci fu un episodio simile che portò anche all’arresto del titolare.
L’ordine di chiusura (per venti giorni) imposto dalla Questura parte dalla segnalazione dell’Arma dei carabinieri che ha individuato il locale come luogo in cui, lo scorso gennaio, si è verificato un grave episodio delittuoso, oltre che abituale punto di ritrovo di persone pregiudicate e dedite all’uso eccessivo di alcol. Elementi ritenuti sufficienti a delineare un quadro di pericolo per la sicurezza pubblica.
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