DRAGONI – Un percorso iniziato con entusiasmo e spirito di servizio, ma che oggi si trasforma in una presa di posizione netta e pubblica. È quello raccontato da una consigliera di maggioranza del Comune di Dragoni, che denuncia una progressiva esclusione dalle dinamiche amministrative e solleva dubbi su alcune scelte recenti dell’ente.
“Ho iniziato il mio percorso amministrativo con la volontà concreta di dare un contributo al mio paese – spiega – con l’obiettivo di migliorare Dragoni sia dal punto di vista amministrativo che, soprattutto, sociale”. Un impegno che, tuttavia, si sarebbe scontrato con difficoltà interne: “Mi sono trovata di fronte a un gruppo di consiglieri che ha sistematicamente contrastato le mie idee, fino a costringermi ad allontanarmi dalla vita amministrativa attiva”.
Una situazione che avrebbe avuto ripercussioni anche sulle più recenti decisioni in Consiglio comunale. La consigliera, infatti, ha votato contro l’ultima variazione di bilancio, motivando la scelta con la mancata condivisione delle decisioni: “Non essendo più coinvolta nelle scelte amministrative, ho ritenuto di non poter sostenere l’ennesima spesa destinata a controversie legali legate al biodigestore, una questione che – se affrontata diversamente sin dall’inizio – avrebbe potuto essere evitata”.
E aggiunge un avvertimento chiaro: “Questa posizione potrebbe ripetersi anche nelle prossime votazioni, qualora dovessi continuare a essere esclusa dai processi decisionali”.
Tra i punti più critici sollevati, anche la recente autorizzazione da parte della Regione Campania di un nuovo impianto per la gestione di rifiuti, pericolosi e non, sul territorio comunale. “Nonostante l’invito alla conferenza di servizi, il sindaco e l’intera amministrazione hanno ritenuto di non partecipare – sottolinea – lasciando di fatto la seduta priva di rappresentanza istituzionale e senza alcuna prescrizione a tutela del territorio”.
Una scelta che la consigliera definisce grave: “Si è persa un’occasione fondamentale per difendere gli interessi della comunità e porre condizioni alla realizzazione dell’opera”.
Alla luce di quanto accaduto, la stessa ha presentato formale richiesta di accesso agli atti per acquisire tutta la documentazione relativa al progetto, con l’obiettivo di valutarne l’impatto e la potenziale pericolosità.
“Il mio impegno resta quello di tutelare il territorio e i cittadini – conclude – ma è necessario che ci sia trasparenza, confronto e partecipazione reale all’interno dell’amministrazione”.
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