CELLOLE – Purtroppo il razzismo è un seme sempre pronto a germogliare, soprattutto dove la cultura è bassa e l’arroganza è tanta. Proprio un insulto razzista, “sei un nero di merda”, avrebbe scatenato la rabbia del 67enne immigrato proveniente dal Gambia. Almeno questa la linea difensiva seguita dall’indagato davanti al giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per l’udienza di convalida; al termine della quale il giudice ha deciso di scarcerare l’indagato sottoponendolo unicamente all’obbligo di firma presso la stazione dei carabinieri, firma da effettuare ogni tre giorni. A parere del giudice sussistono le esigenze cautelari a carico dell’indagato anche perché ha assunto, nel caso in questione, una condotta particolarmente pericolosa, mostrando di essere restio al rispetto della forza pubblica, tenendo un atteggiamento violento e minaccioso verso i carabinieri intervenuti detenendo nel veicolo armi improprie ingiustificatamente. Chiaramente il giudice ha convalidato l’arresto eseguito ieri sera dai militari dell’arma della Compagnia di Sessa Aurunca. La difesa dell’indagato è stata affidata all’avvocato Lorenzo Montecuollo. L’uomo – Jallow Bubbacar Bob – è accusato di resistenza a pubblico ufficiale ed illegittima detenzione di arma impropria.
La vicenda:
“Vi uccido uno ad uno”, queste le minacce proferite verso i carabinieri intervenuti. Il protagonista della vicenda è stato un uomo residente nella vicina Scauri, frazione del comune di Minturno, in provincia di Latina. Si trovava a Cellole per lavoro, all’interno di un’abitazione di un noto imprenditore della zona. Ieri, per ragioni ancora da accertare, probabilmente in preda ad uno squilibrio psicofisico, avrebbe iniziato a litigare con le persone e gli automobilisti di passaggio. Avrebbre minacciato diverse persone impugnando una roncola. E’ scattato l’allarme che ha portato sul posto una pattuglia di carabinieri della locale stazione che, considerata la gravità della situazione, ha chiesto ed ottenuto l’intervento di altre unità. Sul posto è giunto anche il capitano Russo, comandante del Nucleo Operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sessa Aurunca. L’uomo avrebbe iniziato a minacciare anche i carabinieri opponendo tenace resistenza e colpendo anche alcuni militari, fra cui lo stesso capitano Russo. Una volta bloccato l’uomo è stato trasferito nella cella di sicurezza della caserma, in stato di fermo, in attesa dell’udienza di convalida che dovrebbe svolgersi questa mattina presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
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