Roccaromana – Numerosi cuccioli di cani e gatti sono improvvisamente scomparsi, una situazione che ha allarmato i residenti i quali hanno chiesto ed ottenuto l’intervento della Polizia Municipale – guidate dal luogotenente Caputo – e delle guardie zoofile Enpa, coordinate da Marcello Vito. Lungo le strade di Statigliano, frazione del comune di Roccaromana, sono state rinvenute esche avvelenate, una sostanza letale per qualsiasi animale. Sono scattate le indagini ascoltando i primi testimoni, indagini che nei prossimi giorni continueranno fino alla necessaria informativa alla Procura della Repubblica.
La polizia municipale ricorda che.l’uccisione di animali (domestici e non) è un reato e l’autore di questi gesti, se individuato, subisce una condanna. Il codice penale (art. 544-bis) punisce infatti l’uccisione di animali «per crudeltà o senza necessità» e spargere polpette avvelenate allo scopo di uccidere animali rientra perfettamente tra le fattispecie penalmente rilevanti. Anche se l’animale si salva, a causa delle forti sofferenze inflitte dal veleno si configura comunque il reato di maltrattamento (art. 544-ter), punibile con la pena della reclusione sino a 18 mesi. Se invece l’animale non solo soffre ma come spesso accade muore solo dopo una lunga agonia, si avrà maltrattamento aggravato dalla morte, per il quale è previsto un aumento di pena. Oltre che per gli animali, questi veleni costituiscono un pericolo anche per la salute e l’incolumità delle persone e possono danneggiare l’ambiente. Sulla base di questo presupposto, nel 2012 il Ministero della Salute aveva emanato un’ordinanza per vietarne ai privati l’uso e la detenzione, Chiunque abbi informazioni può rivolgersi in anonimato presso le autorità locali competenti
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