foto di repertorio

Favorivano e sfruttavano l’immigrazione clandestina: 18 arresti, anche un Ispettore Territoriale del Lavoro

Diciotto persone (su un totale di 37 indagati) sono state colpire da misura cautelare, sono residenti in  Marcianise, San Marcellino, Trentola Ducenta, Casal di Principe, Succivo, Orta di Atella, San Felice a Cancello, Recale, Frignano, Capodrise, Santa Maria Capua Vetere, Parete, Cancello Arnone e Aversa. Le indagini svolte hanno consentito di individuare e bloccare oltre tremila pratiche irregolari di ingresso di cittadini extracomunitari sul territorio italiano.
Sono  accusate di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falso e truffa. Le indagini, condotte dalla sezione criminalità straniera della Squadra Mobile di Napoli e coordinate dalla Direzione distrettuale Antimafia, hanno documentato compiutamente l’esistenza di un’organizzazione criminale operante nelle province di Napoli e Caserta, con proiezione transnazionale, che aveva quale scopo ultimo quello di produrre, al fine di mercificare, i “Nulla Osta al lavoro subordinato”, provvedimenti amministrativi con cui lo Sportello Unico per l’Immigrazione dell’Ufficio Prefettizio territorialmente competente autorizza il datore di lavoro che ne faccia richiesta, ad assumere un lavoratore straniero residente all’estero e preventivamente individuato. I destinatari della misura avrebbero sistematicamente, con vari ruoli e responsabilità, lucrato sulla prospettiva di ingresso, ovvero di regolarizzazione, sul territorio nazionale di cittadini extracomunitari, all’uopo sfruttando la normativa relativa alle procedure di programmazione dei flussi d’ingresso in Italia.
Nell’ambito dell’attività investigativa è emerso come un dipendente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Napoli, vero e proprio promotore e capo del sodalizio indagato, si occupasse di esprimere, in via diretta o indiretta – ovvero servendosi della collaborazione di altri dipendenti pubblici – i cosiddetti “Pareri”, atti amministrativi mediante i quali venivano certificate le congruità delle richieste avanzate dai datori di lavoro, prodromici al conseguimento del Nulla Osta al lavoro subordinato.
L’iter amministrativo così instaurato risultava, nella quasi totalità dei casi, viziato nella relativa genuinità, atteso anche che l’organizzazione si prefiggeva tra l’altro, sempre al fine di raggiungere i suoi scopi, di produrre atti materialmente o ideologicamente falsi attraverso la collaborazione strategica di un Caf con sede in provincia di Caserta. E’ stato anche possibile documentare come quota parte degli illeciti guadagni finisse nelle tasche dei datori di lavoro compiacenti e organici al sodalizio, i quali percepivano una somma variabile tra i 1.200 e i 2.000 euro per ogni lavoratore straniero per il quale veniva artificiosamente richiesta l’assunzione. Sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari alcuni collaboratori dei principali indagati, nonché mediatori stranieri.

Guarda anche

PIEDIMONTE MATESE – Spaccio di droga: arrestati in 20. C’è anche una 30enne del Matese

Piedimonte Matese –  I carabinieri della Compagnia di Cassino hanno sgominato un’organizzazione criminale radicata da …