Castello Matese – Il Comune e il bilancio 2026/28, il gruppo “Insieme per Castello”: ai cittadini serve chiarezza e trasparenza

Castello Matese – Egregio Signor Sindaco del Comune di Castello del Matese
nonché Responsabile del Servizio Finanziario

Riteniamo opportuno invitarVi preliminarmente a rileggere con attenzione il “TUEL” – Testo Unico sull’Ordinamento degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000), che rappresenta la normativa fondamentale che disciplina la struttura, il funzionamento, le competenze e la gestione finanziaria di Comuni e Province.

Il TUEL raccoglie e coordina in un unico testo le norme relative agli organi dell’ente (Consiglio, Giunta e Sindaco), alle funzioni amministrative (servizi alla persona, gestione del territorio, sviluppo economico) e alle regole contabili che definiscono il quadro di autonomia e responsabilità degli enti locali.

Il Bilancio di previsione rappresenta lo strumento contabile autorizzatorio e programmatico fondamentale degli enti locali ed è disciplinato dal TUEL (D.Lgs. 267/2000) e dal D.Lgs. 118/2011.

Esso deve essere deliberato dal Consiglio comunale entro il 31 dicembre, ha validità triennale e deve garantire l’equilibrio finanziario sia in termini di competenza sia di cassa. Inoltre, la sua predisposizione è preceduta dal DUP – Documento Unico di Programmazione (o DUPS nei Comuni di minori dimensioni).

Secondo i corretti principi contabili, il Bilancio deve rispettare i principi di:
• veridicità
• attendibilità
• unità
• annualità
• universalità
• integrità
• ed in particolare il principio dell’equilibrio finanziario complessivo.

Alla luce di tali principi, una domanda appare inevitabile:

il Bilancio di previsione approvato dall’Amministrazione comunale di Castello del Matese rispetta realmente tutti i principi contabili previsti dalla normativa?

Le osservazioni che abbiamo formulato in precedenza – e che oggi ribadiamo – non erano e non sono frutto di “fu vera gloria”, né di “polemica sterile”, né tantomeno di un “pizzico di mala fede”, come qualcuno ha superficialmente sostenuto.

Al contrario, esse nascono da una attenta lettura tecnica dei documenti contabili.

Abbiamo infatti evidenziato come la Nota Integrativa al Bilancio di previsione negli enti locali rappresenti un documento descrittivo e quantitativo fondamentale, che ha il compito di illustrare:
• i criteri utilizzati per la determinazione degli stanziamenti;
• l’articolazione delle entrate e delle spese;
• la composizione e l’utilizzo del risultato di amministrazione presunto.

Le eventuali differenze contabili tra la Nota Integrativa e gli schemi di Bilancio rappresentano un elemento di criticità, perché indicano incoerenze tra le previsioni finanziarie e le motivazioni programmatiche.

La Nota Integrativa, infatti, non sostituisce il bilancio, ma ne spiega i contenuti.
Essa deve riepilogare fedelmente le voci del bilancio e chiarire le ragioni delle cifre riportate negli schemi contabili.

Eventuali incoerenze numeriche tra la Nota Integrativa e i prospetti del Bilancio di previsione possono evidenziare:
• errori di calcolo;
• mancati allineamenti dei fondi;
• errata classificazione delle entrate.

Quando tali divergenze emergono, il Bilancio deve essere corretto prima dell’approvazione, al fine di garantire la coerenza formale e sostanziale dell’intero documento contabile.

In sintesi:

i dati devono coincidere.

La Nota Integrativa spiega perché le cifre presenti negli schemi di bilancio sono quelle e costituisce parte integrante del documento contabile.

Va inoltre ricordato che, secondo le regole tecniche della BDAP, la Nota Integrativa deve essere allegata in formato PDF e pertanto non è soggetta a controlli contabili automatici strutturati.

Proprio per questo motivo, le verifiche interne dell’Ente assumono un ruolo ancora più determinante.

Per tali ragioni ribadiamo con forza:

ALTRO CHE “FU VERA GLORIA”, “POLEMICA STERILE” ED “ERRORE FORMALE”.

Per quanto riguarda la questione dell’indebitamento dell’Ente, si ricorda che la relativa situazione è sempre disponibile nella contabilità comunale attraverso:
• le interrogazioni e le stampe della situazione mutui presenti sul sito della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.;
• i piani di ammortamento dei mutui allegati alle deliberazioni di concessione dell’Ente finanziatore.

L’indebitamento al 31/12/2025 deve essere correttamente evidenziato nel Bilancio di previsione 2026–2028, all’interno dell’Allegato d) – Limiti di indebitamento degli Enti Locali (All. 9) denominato:

“Prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli di indebitamento degli enti locali”.

Nel Bilancio da Voi approvato tale prospetto risulta presente a pagina 71, con la dicitura:

“Comune di Castello del Matese (CE) – Prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli di indebitamento degli enti locali – Esercizio 2026”.

Tuttavia il quadro risulta incompleto, in particolare nelle seguenti voci:
• Totale debito contratto
• Totale debito dell’Ente
• Debito potenziale – Garanzie

Ancora una volta:

ALTRO CHE “FU VERA GLORIA”, “POLEMICA STERILE” ED “ERRORE FORMALE”.

Da una più attenta analisi del Bilancio predisposto ed approvato emerge inoltre come alcuni atti fondamentali di programmazione, quali:
• il Piano delle Valorizzazioni e Alienazioni dei beni;
• il Programma triennale delle Opere Pubbliche;

non sembrano trovare un puntuale e coerente riscontro contabile nei dati riportati nel Bilancio di previsione.

Anche in questo caso appare difficile parlare di semplici formalità.

Ancora una volta:

ALTRO CHE “FU VERA GLORIA”, “POLEMICA STERILE” ED “ERRORE FORMALE”.

Per tali ragioni riteniamo opportuno suggerire all’Amministrazione comunale, nell’interesse esclusivo della comunità di Castello del Matese e al fine di garantire ai cittadini uno strumento programmatorio 2026–2028 solido, trasparente e coerente, di procedere ad una attenta revisione dell’intero impianto contabile e, qualora necessario, alla conseguente riapprovazione del Bilancio di previsione.

A questo punto, Egregio Signor Sindaco, una domanda appare inevitabile e merita una risposta chiara davanti alla comunità:

quando stavate lavorando alla predisposizione e all’approvazione del Bilancio di previsione 2026–2028, sono stati realmente effettuati tutti i controlli necessari per verificare la piena coerenza tra Nota Integrativa, schemi di bilancio e atti di programmazione dell’Ente, così come richiesto dalla normativa e dai principi contabili applicati?

Nota a cura del gruppo Insieme per Castello

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