TEANO –Oggi i periti tecnici nominati dalla Procura della Repubblica hanno effettuato il primo accesso all’interno della struttura di Campania Energia. Stanno effettuando rilievi, misurazioni e prelevando campioni, tutto è necessario per stabilire l’origine del rogo, cioè se si trattò di un atto doloso oppure accidentale. La perizia si concluderò con una relazione che entro 90 giorni i tecnici depositeranno in Procura.
La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere prosegue nell’inchiesta con cui accertare la verità sui fatti accaduti lo scorso 16 agosto quando un enorme incendio, durato 15 giorni, distrusse l’azienda Campania Energia divorando migliaia di tonnellate di rifiuti. Sono 7 le persone indagate perché coinvolte nei fatti a vario titolo. Si tratta di Gianni Scoglio sindaco di Teano (custode giudiziario), Napolano Antonio del 48 di Marano, Napolano Palma del 76 di Villaricca, Rescigno Maria Rosaria del 48 di Villaricca, Solino Giovanni dirigente settore ambiente provincia di Caserta, Lombardi Gianfranco del 69, dell’Istituto Vendite Giudiziarie, Di Palma Salvatore di Caiazzo del 70, imprenditore.
Il rogo divampò lo scorso 16 agosto 2025, devastò la struttura dell’azienda Campania Energia. Le fiamme, per 15 giorni, bruciarono diverse migliaia di tonnellate di rifiuti di diverso genere sprigionando veleni nell’aria circostante.
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