Piedimonte Matese – Domani sarà affidato l’incarico al perito che dovrà eseguire i necessari accertamenti per accertare la dinamica che condusse allo schianto nel quale trovò la morte il 17enne Andrea Grillo. La vittima viaggiava sulla moto condotta dal suo amico Giuseppe Uzzo, appena maggiorenne. La difesa di Uzzo è affidata all’avvocato Pietro Ronga mentre la famiglia Grillo ha affidato la propria difesa agli avvocati Vincenzo Palmieri e Valeria Morreale.
Nell’ambito delle indagini condotte dai carabinieri della stazione di Alife, competenti per territorio, già sono stati ascoltati gli amici della giovanissima vittima. Quella tragica notte erano fermi davanti al locale della stazione di servizio ubicata lungo via Scafa (quindi nel territorio del comune di Alife); erano arrivati da poco a bordo delle loro moto e attendevano ad attendere proprio l’arrivo di Andrea e Giuseppe che viaggiavano su un altro scooter. Gli investigatori hanno interrogato i tre ragazzi su diverse circostanze, come, ad esempio, chi guidava la moto, se indossavano i caschi, e se hanno visto il momento dell’impatto. Le indagini dei carabinieri, chiaramente, partono dai filmati prodotti dal sistema di sorveglianza dell’area di servizio. Intanto la moto è finita sotto sequestro; stessa sorte per i vestiti indossati dai due ragazzi. Un’azione necessaria per stabilire, prima di ogni altra cosa, chi si trovava alla guida della moto. I due amici, entrambi residenti a Piedimonte Matese tornavano da una festa di compleanno svoltasi nella vicina Faicchio. Sarebbero entrati nella stazione di servizio per consumare qualcosa. Ma la moto non si sarebbe arrestata e l’impatto è stato devastante.
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